23 dicembre 2015
2 min

Fido imitatore dei suoi simili

attualità studio

Secondo una ricerca dell’Università di Pisa in collaborazione con il Natural History Museum di Londra, i cani sanno copiare la mimica del muso e i movimenti dei loro simili. Tutto ciò – si apprende da un articolo pubblicato su focus.it – avrebbe luogo in una frazione secondo, oltre che in maniera del tutto involontaria e naturale.

Tale capacità di Fido potrebbe essere la conferma di una certa forma di empatia e riconoscimento dello stato d’animo altrui. Una capacità che finora era stata osservata solo nell’uomo e in altri primati, come oranghi e scimpanzé, e che i nostri amici a quattro zampe avrebbero potuto apprendere nel processo di domesticazione.

A tal risultato si è giunti, analizzando – si continua a leggere – 50 ore di filmati di interazioni giocose tra cani in un parco di Palermo. In particolare, in questi video si è posta l’attenzione sui segnali corporei che i cani inviano quando giocano, come il chinarsi sulle zampe anteriori o il rilassare la mascella mostrando i denti.

Adesso nuovi studi sui lupi andranno a chiarire se la capacità dei cani di imitare i propri simili sia davvero legata alla capacità di domesticazione da parte dell’uomo o se, come sostengono altri, dipenda dal fatto che, comportandosi come altri quattro zampe, il gioco va avanti più a lungo. In tal caso, il riflesso, anche se automatico, non implicherebbe necessariamente la capacità di comprendere i processi superiori di pensiero degli altri cani.