4 marzo 2016
2 min

Fido nello Stato di Famiglia?

attualità

Una proposta di legge per creare un collegamento diretto tra l’Anagrafe Canina di competenza regionale e lo Stato di Famiglia di ogni proprietario adottante, attraverso i Web Service. A presentarla, lo scorso martedì, il movimento associazionistico ambientalista FareAmbiente, che vede tal iniziativa come “una soluzione – dichiara all’Adnkronos Claudio La Rosa, responsabile Tutela e benessere degli animali dell’associaizone – che dimostra maggiore attenzione verso i nostri amici a 4 zampe e un deterrente più alto contro l’abbandono”.

Se la proposta andrà in porto – per la prima volta a livello internazionale i cani troverebbero così posto nello Stato di Famiglia – si risponderebbe “a un’esigenza sia delle famiglie italiane, che vedono nel loro animale un membro a tutti gli effetti del nucleo familiare, e in Italia sono oltre 7 milioni i cani adottati iscritti alle Anagrafi Canine Regionali, sia – aggiunge La Rosa – a una semplificazione delle procedure di adozione e riconoscimento dell’animale in caso di responsabilità del proprietario e una soluzione al randagismo”.

Non solo. La lettura dell’anagrafe regionale tramite lo Stato di Famiglia garantirebbe anche – continua a spiegare il responsabile Tutela e benessere degli animali di FareAmbiente – “un aggiornamento più rapido dei dati e creerebbe i presupposti per l’istituzione di un’anagrafe nazionale e di una migliore pianificazione e verifica della gestione del randagismo”. Doveroso per questi nostri amici a quattro zampe che, stando alle più recenti ricerche scientifiche, sarebbero anche in grado di aumentare lo stato di benessere dell’uomo.