10 gennaio 2017
2 min

Il maltempo colpisce anche gli animali. Enpa: “Proteggere i cani tenuti fuori”

attualità

Italia nella morsa del freddo. Ed è allerta anche per i nostri amici a quattro zampe. La preoccupazione va soprattutto a quei cani e gatti che non hanno un tetto sulla testa, perché senza famiglia o perché “costretti a vivere all’addiaccio, senza avere cioè la possibilità di entrare in casa o di un riparo adeguato, che, anzi, in molti casi – dichiara l’Ente nazionale protezioni animali in un comunicato pubblicato sul proprio sito – è del tutto assente”. Un fenomeno che risulta essere ancora diffuso soprattutto nelle campagne.

Ed è così che Enpa esorta a “condividere con il proprio ‘amico’ il tepore di casa, o comunque di garantire in qualche altro modo un riparo dal gelo”. Esporlo a condizioni di questo tipo potrebbe causargli, infatti, gravi sofferenze, se non addirittura la morte, reato punito dal nostro Codice penale. “Per lo stesso motivo, i cittadini che abbiano notizia di situazioni di ‘abbandono’ dei cani detenuti all’esterno, senza riparo o ancora legati a catene corte, devono – aggiunge l’Ente –  immediatamente farne segnalazione alle autorità competenti”.

Proprio in questi ultimi giorni di freddo è stata dichiarata emergenza al canile di Laterza, in provincia di Taranto: a causa di una bufera di neve, infatti, ben 300 cani sono rimasti isolati. Qualcuno di loro è perfino morto. Per aiutare gli altri, i volontari hanno lanciato un appello di Facebook, mentre i primi a intervenire in loro soccorso sono stati i carabinieri della stazione di Laterza, insieme – si legge in un articolo pubblicato su TgCom24 – i colleghi della Compagnia di Castellaneta. Intanto, da Milano giunge la notizia che in un centro di accoglienza i clochard sono d’ora in poi ammessi anche con i loro amici a quattro zampe.