Il nuovo studio: “I cani non riconoscono i volti come gli umani”
7 ottobre 2020
2 min

Il nuovo studio: “I cani non riconoscono i volti come gli umani”

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I nostri amici a quattro zampe possiedono un sistema di organizzazione visivo molto differente rispetto a quello umano, per cui non riconoscono i volti in modo simile a noi. È quanto rivelato da un nuovo studio condotto da un team di ricercatori ungheresi e pubblicato sul Journal of Neuroscience.

In particolare, stando a quanto riportato da greenstyle.it, tale differenziazione sarebbe dovuta alla mancanza, nei cani, di specifiche aree predisposte al riconoscimento dei volti. Nonostante ciò, questa parte del corpo rimane anche per questi animali un elemento cruciale per la comunicazione tra specie.

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A tali risultati si è giunti, sottoponendo un campione di cani ad alcuni test tramite risonanza magnetica. In particolare, i ricercatori hanno voluto comparare le aree di attivazione del cervello dei quattro zampe a quelle dell’uomo, nel momento in cui si è stimolati dalla visione di un volto di una persona di riferimento oppure di uno sconosciuto. Ne è emerso che il miglior amico dell’uomo presenta nel cervello un’area dedicata al riconoscimento della specie, per cui è in grado di comprendere se si trova di fronte a simili oppure ad altri animali, compreso l’uomo. Ma non è presente l’Area Fusiforme Facciale (FFA) che si trova nell’uomo e che permette unicamente di identificare e elaborare dei volti, allo scopo di creare un preciso patrimonio di memorizzazione dei visi conosciuti, escludendo così quelli sconosciuti. In poche parole, i cani sono maggiormente attivati dalla visione di altri simili, in altri casi è più probabile che sfruttino altri sensi, come l’olfatto.