Il prossimo febbraio in Corea del Sud entrerà in vigore il divieto di destinare i cani al consumo umano. Nel frattempo, alcuni giorni fa, ben 70 quattro zampe di diverse razze sono stati qui salvati dalla macellazione. Un salvataggio che, avvenuto in una “fattoria” nella foresta che un tempo allevava e macellava fino a mille animali all’anno, assume ancora più importanza in vista del futuro provvedimento. L’intervento è stato effettuato nel territorio di Gangin da parte della Humane World for Animals. Adesso questi cani verranno trasferiti negli Stati Uniti e in Canada, dove potranno iniziare una nuova vita insieme a famiglie disposte ad amarli.
Stando a quanto riportato da corriere.it, quelli salvati dalle gabbie di Gangjin potrebbero essere tra gli ultimi gruppi di cani a sfuggire alla macellazione: “Per più di dieci anni le nostre squadre di soccorso hanno portato alla luce ciò che accade all’interno di questi allevamenti, affrontando – dichiara Sangkyung Lee, responsabile delle campagne dell’associazione Humane World for Animals in Corea del Sud – il dolore di assistere alle sofferenze provocate da questo commercio e, al contempo, salvando la vita di migliaia di cani. Portare a termine il nostro ultimo salvataggio in una struttura come questa rappresenta un momento estremamente significativo. Questi 70 cani sono tra gli ultimissimi a soffrire in un’industria ormai al tramonto”. A quanto pare, l’Hwa è venuta a conoscenza di questo allevamento a inizio anno, dopo la segnalazione di un cittadino a un’organizzazione locale. Così insieme hanno avvisto le autorità locale per violazione di alcune disposizioni dell’Animal Protection Act. L’allevatore ha accettato di affidare gli animali alla Humane World for Animals e di sottoscrivere un impegno scritto a non contribuire più al commercio della carne di cane.