31 dicembre 2012
2 min

Jovanotti dona dieci quintali di crocchette. Un aiuto ai trovatelli a quattro zampe

aiuto cani

Un Capodanno con i fiocchi per i poveri randagi del canile comunale dell’Ossaia di Cortona, in provincia di Arezzo. Jovanotti, uno dei cantanti più famosi e seguiti del panorama italiano, ha donato loro ben dieci quintali di crocchette, più che sufficienti per un buon pranzo di Natale e per il cenone dell’ultimo dell’anno! Non è la prima volta che l’artista – originario proprio di Cortona – si rende protagonista di un così bel gesto nei confronti dei nostri amici a quattro zampe: «Ogni anno Jovanotti ci porta qualche dono, l’anno scorso le cucce per i cani. Un altro anno era stato anche il volto del nostro calendario», racconta Carla Capucci dell’associazione Etruria Animals che gestisce il canile intercomunale dal 2000. La donna – come si legge in articolo pubblicato sul Corriere Fiorentino – tiene ad aggiungere: «In passato è anche venuto a trovarci di persone: una delle volontarie di 70 anni non lo conosceva e l’ha accolto come tutti gli altri visitatori, poi ci siamo resi conto che era proprio Jovanotti». Non solo. L’artista toscano ha, anche, adottato due cani ospiti del canile, che adesso godono dell’amore e del calore di una vera famiglia. Tutti noi, proprio come Jovanotti, possiamo fare qualcosa per i trovatelli a quattro zampe che non hanno una casa dove poter stare. Oltre ad adottarli, è possibile intraprendere molte attività per agevolare i lavori di canili e rifugi, attraverso sia la semplice donazione sia il servizio di volontariato. Di solito, i ricoveri per i cani hanno bisogno di strumenti adatti per la pulizia, come pure di coperte e lenzuola, necessarie per tenere caldi i giacigli dei trovatelli. Indispensabile è il cibo, ma le dispense alimentari devono essere sempre concordate con i responsabili dei rifugi, in modo che si abbia la certezza su quali siano gli elementi davvero graditi e quali potenzialmente dannosi per i poveri ospiti a quattro zampe. Inoltre, le batterie sono sempre gradite in un canile, perché servono ad alimentare torce, scanner portatili per i microchip o – come si legge in un articolo su pets.greenstyle.it – strumenti di diagnosi on the go. Spesso sono utili, anche, donazioni come recinzioni, cucce e pavimentazioni in legno. Poi c’è il denaro, che rimane uno dei modi migliori per aiutare un canile, perché i soldi sono amministrati a secondo le effettive necessità del centro di recupero e dirottati sui progetti più urgenti, non sempre conosciuti dal pubblico.