Urlare può avere effetti concreti e immediati sul benessere del proprio amico a quattro zampe, perché ogni tono porta con sé un ben preciso significato fisico ed emotivo. In particolare, urlargli contro è un comportamento che può realmente destabilizzarlo, attivando in lui lo stress emotivo e influenzandone direttamente postura e controllo corporeo. È quanto emerso da uno studio pubblicato su Plos One dall’Università di Medicina Veterinaria, dopo aver analizzato 23 cani di razze diverse.
Stando a quanto riportato da repubblica.it e come si può leggere nella ricerca, per giungere a tali conclusioni, a ogni animale coinvolto e già addestrato ai comandi di base è stato fatto ascoltare frasi pronunciate con toni allegri e toni arrabbiati, sia da voci maschili che femminili, dopo averlo posizionato su una piattaforma sensorizzata in grado di rilevare minimi spostamenti del corpo e variazioni del baricentro. Così si è potuto osservare che il tono emotivo umano ha una grande influenza sull’equilibrio del cane. Più precisamente, con voci arrabbiate solo il 30% dei cani reagiva, ma in maniera molto intensa, modificando sensibilmente il baricentro e richiedendo movimenti maggiori per mantenersi in equilibrio, mentre con voci allegre il 57% degli animali perdeva momentaneamente stabilità, mentre il restante 43% si bloccava sul posto, come se si preparasse a reagire a un evento positivo. In poche parole, urlare al cane non serve molto a correggere il suo comportamento, anzi può complicarlo.