19 agosto 2015
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L’evoluzione del cane? È stata guidata dal clima!

attualità

Analizzando i fossili di 40 milioni di anni fa, i ricercatori hanno constatato come il cambiamento climatico abbia guidato la trasformazione della struttura degli arti e dei denti dei primi cani. Questo vuol dire, che la trasformazione di questi predatori non è stata semplicemente – si legge in un articolo pubblicato su ansa.it – il risultato di un adattamento di “rincorsa” alle prede, ma che anche il cambio dell’habitat ne ha rappresentato un forte “motore”.

A testimoniare tutto ciò è uno studio condotto – sotto la guida di Borja Figueirido – da alcuni ricercatori dell’Università americana Brown e pubblicato su Nature Communications. Durante la ricerca, numerosi reperti fossili hanno dimostrato che, circa 40 milioni di anni fa, i progenitori dei moderni cani vivevano nell’attuale Nord America. Si trattava di animali molto differenti da quelli attuali: somigliavano, infatti, più a delle manguste, vivevano in un ambiente caldo e ricco di foreste e le loro zampe non erano adatte alla corsa, bensì al perlustrare il territorio.

Poi, però, la diminuzione globale della temperatura ha portato a un cambiamento del loro habitat, sempre più freddo e sempre con meno alberi, quindi alla formazione di grandi praterie. Una trasformazione che è andata a selezionare la nascita di nuove caratteristiche fisiche, più adatte al nuovo ambiente. Ed è così che da animali adatti agli ambienti boscosi, questi predatori si sono trasformati gradualmente in animali più rapidi e agili, capaci di correre a lungo come fanno i moderni lupi, in grado di inseguire per giorni i grandi caribù.