10 agosto 2016
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Lo studio: “Cani sempre meno fertili”

La fertilità dei cani maschi sarebbe in costante declino. È ciò che sta accadendo negli ultimi 30 anni, molto probabilmente – ma saranno necessarie altre ricerche per dimostrarlo – a causa dei contaminanti presenti nell’ambiente.

A rivelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” e condotto da un team di scienziati della Nottingham University (Gb), sotto la guida di Richard Lea. A tal risultati si è giunti – si legge su ansa.it – analizzando, nel corso di 26 anni, campioni di seme prelevati da cani di un allevamento in Gran Bretagna e appartenenti a cinque razze: il Labrador, il Golden retriever, il Retriever a pelo riccio, il Border Collie e il Pastore Tedesco. Il campione studiato ogni anno era compreso tra un minimo di 42 animali e un massimo di 97. 

In particolare, si è osservato che tra il 1988 e il 1998 la motilità degli spermatozoi degli animali sotto esame è diminuita del 2,5% l’anno. Poi, dopo una pausa di quattro anni, dal 2002 al 2014 sarebbe diminuita ulteriormente fino ad arrivare a un tasso del 1,2% annuo. “È la prima volta – spiega Lea – che un calo della fertilità maschile di queste proporzioni è riportato nei cani e crediamo che questo sia dovuto ai contaminanti ambientali, alcuni dei quali identificati negli alimenti per cani, nello sperma e nei testicoli degli animali stessi”.

La ricerca fa pensare, tra le altre cose, che anche il declino della fertilità maschile osservata negli ultimi 70 anni nell’uomo potrebbe avere la stessa origine, ossia potrebbe essere collegata all’ambiente.