15 luglio 2021
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Lo studio: “Il cervello del cane si è evoluto per capire l'uomo”

addestramento studio

Il cervello di Fido si è evoluto per interagire con l’uomo. È quanto emerso da un nuovo studio condotto dagli scienziati della Duke University e pubblicato sulla rivista Current Biology, secondo cui l’addomesticamento ha contribuito, oltre a cambiare l’aspetto dei cani, ad alterare le loro strutture mentali fino a renderli capaci di dedurre quello che pensiamo e sentiamo in determinate situazioni. E in questo supererebbero i lupi.

Durante la ricerca, condotta da Hannah Salomons, sono stati presi in esame 44 cuccioli di cane e 37 di lupo con un’età compresa tra le 5 e le 18 settimane. In particolare – riporta agi.it – dopo varie sperimentazioni durante cui venivano osservate le capacità dei cuccioli di cane e lupi di interagire con gli umani, gli studiosi hanno osservato che i piccoli di Fido di 8 settimane che non avevano mai ricevuto un addestramento specifico riuscivano a capire dove cercare un bocconcino, precedentemente nascosto in una ciotola, con il doppio delle probabilità di successo rispetto ai lupetti della stessa età. Non si tratta di capire quale specie sia più o meno intelligente – commenta Salomons – i test di abilità cognitive hanno mostrato risultati paragonabili, ma i cani vengono da più di 14 mila anni di contatti ravvicinati con gli umani, le loro menti si sono evolute per imparare a capirci”. E ancora: Proprio come i bambini – osserva Brian Hare, autore senior dello studio – i cuccioli di cane capiscono intuitivamente che quando una persona indica, sta cercando di dirgli qualcosa. Questa abilità di comunicazione sociale rappresenta un prodotto dell’addomesticamento”.