Sono morti dopo essere stati lasciati, insieme alla madre e ad altri due cani adulti, su un terrazzo esposto al sole, senza né acqua né cibo, come pure un riparo. È la tragica fine di quattro cuccioli avvenuta, alcuni giorni fa, a Sciacca, in provincia di Agrigento. Già poco prima la cronaca aveva riportato un altro episodio di gravissima irresponsabilità nei confronti dei nostri amici a quattro zampe: il recupero, nel Torinese, di due cani lasciati soli in casa, in uno stato di evidente trascuratezza, mentre il proprietario era in vacanza fuori regione.
Stando a quanto riportato su enpa.org, dopo la morte dei cuccioli avvenuta in provincia di Agrigento, l’Ente Nazionale Protezione Animali ha già attivato il proprio ufficio legale ed è pronta a costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale: “Quello che è accaduto a Sciacca non è una fatalità né una leggerezza: è una sequenza di scelte che hanno provocato una sofferenza indicibile e la morte di quattro cuccioli”, dichiara Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa. L’Ente fa sapere che, tra le sezioni che hanno già trasmesso i dati, il 45,7% registra un aumento dei recuperi riconducibili ad abbandoni rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre cresce anche il numero delle richieste di rinuncia di proprietà da parte dei detentori degli animali. Così conclude D’Angelo: “Non basta indignarsi ogni volta che emerge un caso come questo. Serve un’applicazione rigorosa e coerente delle pene. Chi provoca sofferenze così atroci deve essere perseguito fino in fondo, senza sconti e senza minimizzare la gravità di questi reati”.