10 giugno 2022
2 min

Rapporto cane-uomo, un nuovo studio ne svela i motivi genetici

studio

Il motivo dell’amicizia tra l’uomo e Fido potrebbe rintracciarsi nella genetica. In particolare, in due mutazioni nel gene del recettore della melanocortina 2 (MC2R), coinvolto nell’ormone dello stress, ovvero il cortisolo. Lo sostiene un nuovo studio, condotto da un team di scienziati dell’Università di Azabu, in Giappone, guidato da Miho Nagasawa.

Stando a quanto riportato da repubblica.it, per giungere a tali risultati, i ricercatori hanno valutato le interazioni sociali cognitive di 264 cani domestici – suddivisi in base alla razza di appartenenza, separando le specie geneticamente più vicine ai lupi dalle altre – mentre si trovavano impegnati in due serie diverse di attività. La prima era volta a indagare la capacità di comprensione degli animali, facendo trovare loro del cibo nascosto in base ad alcuni segnali degli sperimentatori; durante il secondo tipo di attività, invece, i quattro zampe dovevano riuscire ad aprire un contenitore per accadere alla ricompensa sotto forma di mangiare. Inoltre, per valutare il livello di attaccamento sociale, sono state misurate la frequenza e la durata del tempo che l’animale trascorreva guardando gli umani. Notando delle differenze di comportamento nei cani più simili ai lupi, i ricercatori hanno rilevato in essi delle differenze genetiche rispetto alle altre razze, correlate alle alterazioni al gene MC2R. Per questo motivo si attribuisce a quest’ultimo un ruolo importante nell’addomesticamento dei nostri amici a quattro zampe.