10 dicembre 2013
2 min

Rinchiusi in una casa senza cibo e cure igieniche: salvati 130 cani

maltrattamento
Alcuni erano chiusi in gabbie metalliche, troppo piccole per muoversi liberamente. Altri vagavano per le stanze della casa in cui erano detenuti – costituita da un piano terra e da altri due piani – senza alcun controllo sanitario né alimentazione. In queste condizioni sono stati trovati dalle autorità di Città del Messico 130 cani assieme a otto gatti. Ciò in seguito alle segnalazioni dei residenti del quartiere centrale in cui gli animali vivevano, segregati in questo ambiente così trascurato da due donne. In base a quanto riportato dalla procura messicana e secondo quanto si legge in un articolo pubblicato sul sito web qn.quotidiano.net, la casa – invasa da cattivissimi odori – è stata trovata letteralmente infestata da topi, scarafaggi e mosche. Un luogo in cui regnava la cattiva igiene e dove di certo non si poteva condurre una vita sana e all’insegna del benessere. Un inferno per questi poveri amici a quattro zampe, costretti a vivere di stenti e sofferenze. E tutto questo a causa di due donne probabilmente strafottenti e senza cuore, che non procuravano a questi poveri pelosi nemmeno il cibo necessario per sfamarsi. Le autorità fanno sapere che contro le due autrici di questo orribile spettacolo non è stata ancora formulata nessuna accusa. Beffa del destino sarebbe che la facciano franca, mentre chi ha a cuore il benessere di questi esseri tanto indifesi, come pure di tutti gli animali, reclama giustizia a squarciagola. Ed è ciò che anche noi ci auguriamo. Questa è solo una delle tante storie di maltrattamento che quotidianamente la cronaca porta alla ribalta. Purtroppo, infatti, sono numerosissimi i cani – specialmente i trovatelli – che subiscono le angherie dell’uomo e che finiscono “sotto torchio” per sua mano. Per fortuna, la vita dovrebbe ritornare a sorridere ai 130 cani rinvenuti in Città del Messico, detenuti com’erano in condizioni pietose: ciò che si legge, infatti, è che gli animali saranno collocati in canili e non destinati all’eutanasia. La nostra speranza è che a breve possano trovare una famiglia che li ami e una casa calda e accogliente in cui vivere serenamente il resto della loro vita, buttandosi alle spalle l’inferno che hanno passato.