Erano immobili e in condizioni critiche. Respiravano a fatica, qualcuno non respirava affatto. Così sono arrivati in caserma, nello Stato di Washington, alcuni giorni fa, tre cuccioli di cane di appena dieci settimane di vita. Altri tre nelle stesse condizioni sono stati poi trovati nella casa di quelli che si pensa siano i responsabili. Rianimati uno a uno con ossigeno, Cpr e nalaxone, il farmaco utilizzato contro l’overdose da oppioidi, hanno iniziato a svegliarsi. Adesso, dopo un breve periodo di quarantena, si pensa di darli in adozione. L’ipotesi dei Vigili del fuoco che hanno soccorso i cagnolini è che abbiano subito un avvelenamento da fentanyl, introdotta nell’aria sotto forma di polvere.
Stando a quanto riportato da 6abc.com, è stato grazie all’intervento tempestivo della Sky Valley Fire, della Stazione 54, se i cuccioli si sono potuti salvare. Portati già vigili e reattivi al Pilchuck Veterinary Hospital, a Snohomish, sono stati monitorati tutta la notte e le loro condizioni piano piano sono migliorate. Adesso si trovano al rifugio di Everett, dove resteranno in quarantena per circa dieci giorni prima di essere dati in adozione. Nel frattempo è stata avviata un’indagine per stabilire come siano stati esposti al fentanyl e se siano necessari provvedimenti penali. “Un grande grazie ai nostri vigili del fuoco-EMT, agli agenti dello sceriffo e alla clinica veterinaria di emergenza attiva 24 ore su 24. La nostra speranza è che i cuccioli si riprendano completamente e trovino case amorevoli per sempre”, questo il ringraziamento della Sky Valley Fire (vedi immagini).