Proprio come accade nella mente dei bambini più piccoli, i cosiddetti Gifted Word Learners (Gwl), ovvero i cani dotati capaci di memorizzare anche centinaia di nomi di giocattoli, possono apprendere il nome degli oggetti semplicemente ascoltando per caso conversazioni umane. Un’abilità molto rara, riscontrata in diversi anni di ricerca solo in 45-50 cani nel mondo. È quanto emerso da uno studio pubblicato su Science e condotto da un team internazionale guidato da Shany Dror, ricercatrice dell’Università Eötvös Loránd di Budapest e della University of Veterinary Medicine di Vienna.
Stando a quanto riportato da theguardian.com, per giungere a tali risultati, i cani coinvolti nello studio sono stati sottoposti a due esperimenti. Nel primo, che ha visto come protagonisti precisamente dieci quattro zampe, i proprietari hanno introdotto due nuovi giocattoli in due modalità diverse: in una, parlavano direttamente al cane, nominando più volte l’oggetto mentre giocavano; nell’altra, discutevano dei giocattoli con un’altra persona, senza rivolgersi all’animale né guardarlo. Così facendo, è risultato che sette cani sui dieci avevano appreso correttamente i nuovi nomi in entrambe le condizioni. In un secondo esperimento, i proprietari hanno mostrato i giocattoli ai quattro zampe, per poi nasconderli in un secchio e solo dopo pronunciarne il nome, quando l’oggetto non era più visibile. Nonostante questa discontinuità, la maggior parte dei cani Gwl è riuscita comunque ad apprendere le nuove etichette. In sintesi, dai risultati ottenuti è stato possibile comprendere che l’apprendimento da discorsi ascoltati per caso si basa su meccanismi socio-cognitivi generali, condivisi tra specie diverse, e non esclusivamente sul linguaggio umano.