Briquet Griffon Vendeen

  • Taglia media
  • Razza non pericolosa
  • Razza riconosciuta ENCI
    Gruppo 6 - segugi e cani per pista di sangue

Caratteristiche Briquet Griffon Vendeen

Facilità di formazione
Difesa territorio e persone
Adatta ai bambini
Cura e perdita pelo
Perdita bava

Descrizione

Questa razza francese è stata selezionata per la caccia al lupo ed al cinghiale, contro cui si dimostrava impavido e tenace. Oggi viene impiegato con grande successo in termini di risultati nella caccia al cinghiale. Instancabile camminatore, il Briquet Griffon Vendéen sta riscoprendo un largo utilizzo in Francia.

Tra le razze di Segugi francesi, il Briquet Griffon Vendéen si distingue prima di tutto per il fatto di aver raggiunto una propria stabilità morfologica e caratteriale prima di ogni altra razza.

Gli esperti cinofili affermano che il Briquet Griffon Vendéen discenda dagli incroci fra il “Cane bianco del re”, la varietà bianca del “Sant’Uberto”, ed il “Bracco italiano bianco-arancio”.

Le macchie grigie che talvolta compaiono sul mantello, hanno in passato lasciato perplessi gli studiosi, i quali in seguito hanno attribuito la presenza di tali sfumature ad incroci effettuati con il “Cane grigio di Saint-Louis”.

Infine, il pelo duro e dorato sarebbe stato trasmesso dal “Fulvo di Bretagna”.

Il Briquet Griffon Vendéen è stato per molti anni la razza maggiormente utilizzata nelle grandi mute per la caccia al lupo ed al cinghiale, preda quest’ultima che caccia tuttora mettendo in mostra ardimento, tenacia, rapidità e passione.

Origine

Selezionato nella contea della Vandea. Deriva da vari incroci tra le seguenti razze: il cane bianco del re, la varietà bianca del Sant’Umberto, il bracco italiano bianco-arancio, il cane grigio di Saint-Louis e il fulvo di Bretagna. La denominazione “briquet” significa taglia media.
Tra le razze di Segugi francesi, il Briquet Griffon Vendéen è la razza che ha raggiunto una propria stabilità morfologica e caratteriale prima di ogni altra.
Gli esperti rimasero un po’ perplessi sulla derivazione delle macchie grigie che talvolta compaiono sul mantello, ma poi ne attribuirono la responsabilità ad incroci con il “Cane grigio di Saint-Louis”.
Il pelo duro e dorato sarebbe stato trasmesso dal “Fulvo di Bretagna”.
È stato per molti anni impiegato nelle grandi mute per la caccia al lupo ed al cinghiale, che caccia tuttora, mettendo in luce ardimento, tenacia, rapidità e passione.

Carattere

E’ un cane grintoso, intelligente e veloce; sempre pieno di energie.
E’ docile ai comandi del padrone ed è affettuoso con le persone che ritiene amiche.
E’ coraggioso, determinato e tenace. E’ rapido ed ama fare lunghe passeggiate soprattutto in luoghi nuovi.
Vuole sempre stare al centro dell’attenzione.
Si sente a suo agio in qualsiasi tipo di terreno, anche in queli accidentati.
Possiede spirito di iniziativa.
È stato selezionato è per decenni per essere un buon ausiliario dell’uomo, perciò deve dimostrarsi devoto e fedele al padrone.
È molto affettuoso con le persone che ritiene amiche.
Essendo una razza discretamente intelligente, è sufficientemente ubbidiente e abbastanza ben addestrabile.
Ottimo compagno per effettuare lunghe passeggiate. 

Standard di razza

ASPETTO GENERALE
Griffone di taglia media, recettivo e molto determinato. Piuttosto raccolto e ben proporzionato.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Comportamento: dall’olfatto fine; cane veloce dalla voce piacevole, non rifiuta i terreni cespugliosi; molto abile sui terreni accidentati, caccia piuttosto col naso al vento. Temperamento: pieno d’iniziativa, è resistente e robusto. Deve essere allo stesso tempo capace di seguire una pista, di scovare e di inseguire la selvaggina.. Il Briquet è un cacciatore appassionato; il conduttore deve saper farsi obbedire.
TESTA
REGIONE DEL CRANIO piuttosto leggera. Le linee cranio-facciali parallele.
Cranio leggermente bombato, piuttosto corto, non molto ampio.
Stop ben pronunciato
REGIONE DEL MUSO Tartufo forte, nero, eccetto che per i bianco-arancio nei quali è tollerato il marrone.
Narici ben aperte. Muso diritto, piuttosto corto, praticamente lungo come il cranio, non troppo largo alla fine. Labbra poco sviluppate, ma ricoprono bene la mascella inferiore. Ricoperte da baffi abbondanti. Mascelle/Denti: chiusura a forbice. Incisivi perpendicolari alla mascella Occhi scuri, grandi e vivaci, con sopracciglia folte che però non nascondono l’occhio. La congiuntiva non deve essere evidente. Orecchi morbidi, stretti e fini, con lunghi peli, terminanti a punta, ben rivoltati in dentro, non arrivano all’estremità del tartufo. Attaccati bassi al di sotto della linea dell’occhio.
COLLO
Lungo ed elegante, senza giogaia.
CORPO
Dorso solido e corto, diritto o solo leggermente rampante.
Rene diritto, muscoloso e ben compatto.
Torace non troppo ampio, piuttosto profondo, arriva al livello del gomito.
Costole moderatamente arrotondate. Fianchi pieni.
Linea inferiore molto leggermente rialzata verso il posteriore.
CODA
Spessa alla base, si assottiglia progressivamente; attaccata alta, portata a sciabola, ma mai a falcetto; piuttosto corta.
ARTI
ANTERIORI piuttosto forti ma non pesanti, verticali e paralleli.
Spalle lunghe, pulite e oblique.
Gomiti bassi e aderenti al corpo.
Avambraccio di forte ossatura e diritto.
POSTERIORI verticali e paralleli, ben sviluppati, coscia lunga e muscolosa. Garretto largo e ben disceso. Visto dal dietro, mai vaccino o cagnolo. Visto di lato, l’angolo del garretto è moderato. Piedi non troppo forti, cuscinetti duri, dita ben arcuate e serrate, unghie solide. E’ desiderabile un buon pigmento dei cuscinetti e delle unghie. Andatura attiva ed elastica, non a scatti o saltelli.
PELLE
Piuttosto un po’ spessa ma morbida. Spesso marmorizzata nei soggetti tricolori. Senza giogaia.
MANTELLO/PELO
Lungo, senza esagerazione, talvolta cespuglioso, rude al tatto; sottopelo fitto.
Il ventre e l’interno delle cosce non devono essere glabri; le sopracciglia sono ben pronunciate ma non devono ricoprire gli occhi.
COLORE
Nero a pezzatura bianca (bianco e nero), nero macchiato di fulvo (nero-focato), nero a macchie sabbia, fulvo a pezzatura bianca (bianco-arancio), fulvo con gualdrappa nera e pezzatura bianca (tricolore) Fulvo carbonato Sabbia carbonato con pezzatura bianca Sabbia carbonato Mantelli tradizionalmente chiamati pelo di lepre, pelo di lupo, pelo di tasso o pelo di cinghiale.
TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi da 50 a 55 cm. Femmine da 48 a 53 cm. Con una tolleranza di 1 cm in più o in meno.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità Testa: • Troppo forte, che richiama quella del Grand-Vendéen • Depigmentazione del tartufo, delle labbra o delle palpebre • Muso troppo lungo • Chiusura a tenaglia • Occhio chiaro • Orecchi troppo lunghi, piatti, a pelo raso e attaccati alti Tronco: • Cilindrico o levrettato • Linea dorsale insufficientemente tesa • Groppa avvallata Coda: • Troppo lunga o deviata Arti: • Ossatura insufficiente • Angolazioni troppo diritte • Cane che cede sui metacarpi • Dita non sufficientemente chiuse Pelo: • Insufficientemente denso, fine Comportamento: • Soggetto timoroso.
DIFETTI ELIMINATORI 
Mancanza di tipicità • Prognatismo (superiore e inferiore ) • Occhio gazzuolo – eterocromia • Mancanza di ampiezza della regione sternale; costole che si restringono in basso. • Coda con nodi • Pelo lanoso • Mantello monocolore nero o bianco • Depigmentazione importante • Taglia fuori standard • Tara invalidante riscontrabile. Malformazione anatomica • Soggetto pauroso o aggressivo.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

Utilizzazione

Cacciatore di ogni tipo di animale selvatico; usato in piccoli gruppi oppure come solo aiutante del cacciatore.

Alimentazione

La scelta dell’alimentazione, come ben sappiamo tutti, è uno dei passaggi fondamentali per la buona cura del proprio cane; dalla corretta e bilanciata assunzione di tutte e sole le sostanze che sono necessarie al suo metabolismo, infatti, dipende non solo il suo stato di forma, ma il complessivo stato di salute.

Purtroppo non si tratta di una scelta semplice: la cattiva informazione è spesso causata dalla precisa volontà di indirizzare i consumatori verso i prodotti da cui traggono maggior profitto tutti gli operatori dell’industria alimentare e spesso non solo loro!

Uno dei principali elementi che differenziano l’alimentazione industriale da quella naturale è che nel primo caso si stabilisce di somministrare al cane lo stesso alimento per tutti i pasti della sua vita (anche se poi cambierà col passare degli anni in funzione delle mutate esigenze) e quindi si ritiene indispensabile fornirgli ad ogni pasto un apporto ben calcolato di proteine, grassi, carboidrati, vitamine, sali minerali ed altri elementi integrativi; con l’alimentazione naturale (che dev’essere rigorosamente a crudo!) viceversa si potrà somministrare ad ogni pasto un alimento diverso, in questo modo fornendo nelle diverse giornate tutta la varietà degli elementi nutritivi necessari, esattamente come facciamo quando alimentiamo noi stessi attraverso pietanze sempre diverse.

A ben vedere, quindi, sono necessarie più competenze scientifiche per scegliere le migliori crocchette, in grado di soddisfare perfettamente il fabbisogno del nostro amico cane e non nuocere alla sua salute (consideriamo che le mangerà tutti i giorni), piuttosto che per determinare quali alimenti impiegare prevalentemente, quali a complemento e quali evitare nell’alimentazione naturale!

Foto di Briquet Griffon Vendeen