Cao de Castro Laboreiro

  • Taglia grande
  • Razza non pericolosa
  • Razza riconosciuta ENCI
    Gruppo 2 - cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri

Caratteristiche Cao de Castro Laboreiro

Facilità di formazione
Difesa territorio e persone
Adatta ai bambini
Cura e perdita pelo
Perdita bava

Descrizione

E’ un compagno leale e docile per coloro con cui ha familiarità.
Indispensabile per la protezione del bestiame contro gli attacchi dei lupi, che ancora oggi abbondano nelle montagne, è una sentinella ideale per la costante vigilanza che esercita nei luoghi affidati alla sua guardia.
Portamento nobile, espressione severa e dura e rusticità da montanaro caratterizzano il Castro de Laboreiro, che in certi casi può presentare un atteggiamento di netta ostilità senza essere battagliero.

Origine

Prende il nome dal villaggio di Castro Laboreiro, nel quale il cane è particolarmente apprezzato.
Cane proveniente da incroci di animali di grossa taglia, che vivevano in montagna, perchè di questa razza se ne vedono esemplari sopratutto nelle zone montuose e non amano la pianura.
Cane tra i più antichi del Portogallo.

Carattere

E’ un cane temerario, obbediente, fedele e coccolone.  Molto protettivo nei confronti del suo padrone.
Eccellecente cane da guardia per i bambini; sa essere un buon cane da compagnia.
Sa essere aggreessivo quanto basta con gli estranei che perpecipsce ostili.
Sa sopportare bene il lavoro, senza lamentarsi mai della stanchezza.
Cane molto vivace, che reagisce bene agli stimoli, all’addestramento e che mostra tutte le sue capacità.

Standard di razza

ASPETTO GENERALE
La razza è del tipo mastino leggero. Un animale vigoroso, dall’insieme morfologico piacevole, e spesso dal mantello molto vistoso.
Ha un’espressione severa e seria e la rusticità di un montanaro.
PROPORZIONI IMPORTANTI 
Moderatamente lungo (sub-longilineo), con un rapporto lunghezza del corpo/altezza al garrese di 7:6.
L’altezza del torace è leggermente inferiore della metà dell’altezza al garrese.
Gli assi superiori cranio-facciali sono leggermente divergenti.
Il muso è leggermente più corto del cranio, cioè il rapporto cranio-muso è 6:5.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Compagno leale e docile con quelli che gli sono familiari, indispensabile per la protezione del bestiame contro gli attacchi dei lupi che, nell’area di origine della razza, sono ancora molto frequenti.
Per la sua vigilanza costante è una sentinella ideale per la proprietà che gli è affidata da custodire, che perlustra continuamente.
Di nobile natura. Molto vigile e attivo, può mostrare una certa ostilità, senza essere litigioso.
Il suo abbaiare è abbastanza caratteristico, molto sonoro; comincia con toni variabili, in genere gravi, e finisce con toni acuti prolungati.
TESTA
Di grandezza media, piuttosto leggera che impastata, asciutta senza essere scarna; ben provvista di pelle, ma senza rughe; lunga e con tendenza al rettilineo.
REGIONE DEL CRANIO: cranio mediamente sviluppato, leggermente prominente e moderatamente ampio.
Gli assi superiori cranio-facciali sono leggermente divergenti con un profilo che tende al rettilineo.
Le arcate sopraccigliari sono leggermente sviluppate con una sutura metopica appena percettibile; la protuberanza occipitale non è pronunciata.
Stop: non pronunciato; situato più distante dalla protuberanza occipitale che dall’estremità del tartufo.
REGIONE DEL MUSO: tartufo ben sviluppato, in linea con la canna nasale, e largo. Narici ben aperte. Sempre nero.
Canna nasale lunga, forte, diritta; si restringe gradualmente verso l’estremità del muso, senza però essere stretto né appuntito.
Labbra: ben tagliate, con medie commessure poco evidenti; né pendenti né carnose; le mucose del palato e bordi delle labbra sono fortemente pigmentate di nero. Mascelle/ Denti: mascelle potenti, molto muscolose e strettamente combacianti.
Dentatura completa con denti bianchi, forti, ben allineati e impiantati solidamente nelle mascelle; chiusura a forbice, la tenaglia può essere accettata.
Guance: piatte, che convergono moderatamente verso l’estremità del muso senza affilarsi.
Occhi: di media grandezza, a forma di mandorla, obliqui, perfettamente uguali non prominenti né infossati. Marroni nelle diverse sfumature che vanno dal marrone chiaro nei cani a pelo più chiaro, fino al marrone scuro, quasi nero, nei cani che hanno il pelo più scuro.
L’espressione è piuttosto severa. Palpebre nere.
Orecchi: inseriti piuttosto alti, cadenti naturalmente e parallelamente ai lati della testa; pendenti.
Sottili e quasi triangolari, arrotondati all’estremità; di grandezza media (la lunghezza è uguale alla larghezza).
Quando l’animale è attento, l’orecchio si gira verso l’avanti.
COLLO
Ben unito al tronco e alla testa, il che dà alla testa un portamento altero; corto, diritto, ben sviluppato e di spessore proporzionato; senza giogaia.
CORPO
Linea superiore: dorso orizzontale o leggermente spiovente.
Garrese: ben posizionato tra il collo e il tronco.
Dorso: di media lunghezza; forte; più ungo del rene.
Rene: corto; ampio; ben muscoloso; armoniosamente connesso alla groppa.
Groppa: corta; ampia; molto muscolosa, con una morbida pendenza. Può essere leggermente più alta del garrese.
Torace: di forma ovale, di media ampiezza e altezza. Linea inferiore e ventre: rialzo considerevole dallo sterno all’inguine; il ventre non è voluminoso e mostra una netta differenza di livello tra le regioni dello sterno e quella del ventre.
CODA
Integra, d’inserzione più alta della media, grossa alla radice; a riposo scende giù fino al garretto, non troppo aderente al corpo, fra le natiche frangiate; la coda ha pelo fitto e lungo, specialmente nella parte inferiore; il che le conferisce un’apparenza più grossa verso la metà.
(un terzo della coda ha la zona inferiore con pelo foltissimo).
Ha un’elegante forma di scimitarra, ed è normalmente portata bassa; se l’animale è eccitato, supera la linea dorsale inclinandosi verso l’alto e verso l’avanti, un po’ sul lato, ma mai verso il basso a toccare il dorso.
ARTI
ANTERIORI: forti e molto muscolosi. In appiombo, visti sia dal davanti che di lato: ossatura ben sviluppata.
Spalla: articolazioni ben sviluppate: angolo scapolo-omerale medio.
Braccio: ben sviluppato con potenti muscoli.
Avambraccio: diritto e che diminuisce gradatamente dall’alto verso il basso; ossa ben sviluppate, dalla forma piuttosto cilindrica.
Metacarpo: né troppo lungo né troppo inclinato.
Piedi anteriori: proporzionati alla taglia e più rotondi che lunghi, tendenti al piede di gatto; con dita spesse e molto chiuse, naturalmente arcuate, senza deviazioni in fuori né in dentro; unghie ben sviluppate, nere o grigio scuro, lisce, dure, moderatamente logorate.
Cuscinetti spessi e duri.
POSTERIORI: forti e molto muscolosi. Ben in appiombo, se visti dal dietro; ossatura ben sviluppata.
Coscia: ben sviluppata con muscoli potenti, facilmente visibili dal dietro.
Ginocchio: angolo femoro-tibiale moderatamente aperto.
Gamba: ossa ben sviluppate; molto muscolosa.
Garretto: alto; la linea del garretto si inclina leggermente in avanti; articolazioni ben sviluppate e angolo tibio-tarsico moderatamente aperto.
Metatarso: ossa ben sviluppate, piuttosto cilindriche nella forma. Possono avere speroni singoli o doppi.
Piedi posteriori: identici a quelli anteriori.
Andatura: movimento ritmico e sciolto; gli arti si muovono parallelamente al piano mediano del corpo.
La sua andatura preferita è il passo normale e talvolta un ambio facile; si muoverà più velocemente (trotto o galoppo) solo se un serio motivo lo spingerà a farlo.
MANTELLO/PELO
Pelo corto sul corpo (circa 5 cm); senza sottopelo. Leggermente opaco, liscio, piatto sulla maggior parte del corpo e molto abbondante; normalmente il pelo è più corto e abbondante sulla testa e gli orecchi dove è fine e morbido, e sugli arti sotto il gomito e il garretto.
Il pelo è fitto e lungo alle natiche, che ne sono riccamente fornite; il pelo è fitto, resistente e piuttosto rude al tatto.
COLORE
Il più frequente è il color lupo e il preferito è il “color montagna”, così chiamato dagli abitanti del luogo e considerato una caratteristica etnica dagli allevatori del Castro Laboreiro.
È un mantello tigrato con un colore di base di diverse sfumature di grigio e con striature di tonalità più chiare e più scure di nero.
È tipico con pelo di tre diversi colori; che vanno dal colore della pigna del pino, al rossiccio e al mogano.
La striatura può essere di tonalità più chiara o più scura sulle diverse parti del corpo; più scura sulla testa, dorso e spalle; mediamente scura sul corpo, groppa e cosce, e più chiara sul ventre e parti più basse degli arti.
È permessa una piccola macchia bianca sul petto.
TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi 58 – 64 (con tolleranza do + 2 cm.) Femmine 55 – 61 (con tolleranza di + 2 cm).
PESO
Maschi 30 – 40 Kg e Femmine 25 – 35 Kg.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto che sarà penalizzato a seconda della sua gravità e degli effetti sulla salute e il benessere del cane. Comportamento: animale che mostra segni di timidezza o diffidenza. Testa: troppo voluminosa, ossuta o carnosa, troppo stretta, lunga o appuntita. Orecchi: inserzione atipica, troppo grossi, carnosi e rotondi. Colore: piccola macchia bianca fuori dai limiti stabiliti dallo standard.
DIFETTI GRAVI 
Occhi: gialli, palpebre cascanti. Coda: a corno di caccia, arrotolata o con uncino all’estremità.
DIFETTI ELIMINATORI 
Comportamento: aggressivo o esageratamente timido. Cranio/muso: assi superiori cranio-facciali convergenti. Tartufo: di qualsiasi colore diverso dal nero. Mascelle: enognatismo, prognatismo. Occhi: eterocromi o di grandezza diversa. Sordità: congenita. Coda: tagliata, rudimentale. Anurismo. Colore: albinismo: pezzato o molto diverso dal quello tipico della razza. Taglia: sopra o sotto la taglia. Qualsiasi cane che mostri chiaramente anormalità d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

Utilizzazione

Guardiano di greggi e di mandrie, le difende dall’attacco di animali feroci come lupi e iene.
Usato anche come cane da difesa delle proprietà.

Alimentazione

La sua dieta deve prevedere pranzi e cene complete, equilibrate, senza mai esagerare per mantenerlo in forma, non rischiare di appesantirlo troppo e di danneggiare la sua salute fisica.

Foto di Cao de Castro Laboreiro