Lapinporokoira (Cane da Renna della Lapponia)

  • Taglia media
  • Razza non pericolosa
  • Razza riconosciuta ENCI
    Gruppo 5 - cani tipo spitz e tipo primitivo

Caratteristiche Lapinporokoira (Cane da Renna della Lapponia)

Facilità di formazione
Difesa territorio e persone
Adatta ai bambini
Cura e perdita pelo
Perdita bava

Descrizione

Quella dei Lapinporokoira è una razza canina che ha origini nelle fredde terre della Lapponia dove da sempre viene impiegata per la pastorizia, fra le attività principali di questi popoli.

Nonostante siano animali di taglia medio-piccola sono in grado di competere con i grandi animali selvatici presenti sul territorio lappone. I Lapinporokoira sono cani molto intelligenti e obbedienti, energici e servizievoli che si affezionano molto alla famiglia che li accudisce e nella quale sceglie una persona sulle altre come preferita.

Tendono ad abbaiare parecchio, soprattutto nei confronti degli estranei cui tende a dare poca confidenza. L’attuale selezione risulta essere molto resistente al clima rigido della Lapponia, resistenza favorita da un’ossatura e una muscolatura potentiabbinate a un pelo di media lunghezza adeguato alle temperature nelle quali vive.

Il manto risulta essere nero con varie gradazioni che possono arrivare fino al color fuoco.

Origine

E’ nato e sviluppato nella regione dove abita, crescendo nei geli della Lapponia, infatti è abituata a sopportare dei climi molto rigidi; é una figura tipica della Finlandia. Questa razza è stata riconosciuta ufficialmente recentemente in quanto prima si pensava che il Cane Fillandese di Lapponia e il Pastore Finnico di Lapponia fossero la stessa razza.
Data la latitudine del paese d’origine del Cane da Renne della Lapponia, la razza si è sviluppata in un modo singolare, è divenuta di straordinaria resistenza e con la capacità di sopportare climi rigidissimi; è stata per secoli al fianco dei pastori lapponi, poiché la pastorizia è una delle attività principali della Finlandia.

Il suo riconoscimento dalla Federazione Internazionale è avvenuto recentemente e per la sua figura è veramente antica è ormai nella tradizione dei popoli nordici.
E’ un cane poco conosciuto nell’Europa continentale. 

Carattere

E’ un cane pieno di vivacità, allegria; ha la tendenza ad abbaiare frequentemente, ma non per questo è nervoso ed aggressivo ai comandi; è comunque intelligente e molto obbediente, inoltre è servizievole, amichevole e possiede sempre tanta energia.
Molto affettuoso con la sua famiglia. Non da confidenza alle persone che non conosce.
In nessuna circostanza è aggressivo; è anche molto vigile e sa difendersi da possibili animali selvatici che incontra.
Particolarmente incline ad abbaiare; si affeziona molto alla famiglia che lo accudisce e in modo particolare a una persona, durante il lavoro è serio, attento e straordinariamente riservato con gli estranei ma, soprattutto, non deve mai mostrare alcun segno di aggressività.

Standard di razza

ASPETTO GENERALE
Spitz da pastore, di media taglia, visibilmente più lungo che alto. Forte ossatura e muscolatura. Il cane è muscoloso, tuttavia non deve dare l’impressione di essere pesante. Il sesso dovrebbe essere nettamente distinguibile. Il mantello è giustamente adatto al clima artico.
PROPORZIONI IMPORTANTI 
La lunghezza del corpo è circa del 10% maggiore dell’altezza al garrese • La profondità del corpo è circa la metà dell’altezza al garrese.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Docile, calmo, amichevole, energico e volonteroso di obbedire. Abbaia prontamente quando lavora.
TESTA
Allungata; il muso è leggermente più corto del cranio.
REGIONE DEL CRANIO: cranio appena leggermente convesso.
La sutura metopica è marcata e le arcate sopraccigliari sono chiaramente definite. Stop gentilmente discendente.
REGIONE DEL MUSO: tartufo preferibilmente nero, comunque in armonia col colore del mantello.
La canna nasale è diritta. Visto dal di sopra e di lato il muso si assottiglia gradatamente verso il tartufo.
Labbra tese.
Mascelle/Denti: mascelle e denti sono forti. Chiusura a forbice. Dentatura normale.
Guance: le arcate zigomatiche sono chiaramente marcate.
Occhi preferibilmente di colore scuro, comunque in armonia col colore del mantello. Vivaci e piuttosto distanziati. Di forma ovale.
L’espressione denota prontezza, nelle femmine anche devozione.
Orecchi eretti, di media lunghezza, piuttosto distanziati e larghi alla base.
L’interno è ricoperto di abbondante pelo, specialmente alla base.
COLLO
Forte e di media lunghezza, inserito fluidamente nella spalle. Senza giogaia.
CORPO
Garrese marcato. Dorso forte e muscoloso. Rene corto e muscoloso. Groppa piuttosto lunga e leggermente obliqua. Torace profondo, lungo e spazioso, non molto ampio.
Le costole sono nettamente arcuate Linea inferiore gentilmente rilevata.
CODA
Di media lunghezza, inserita bassa e ricoperta di abbondante pelo. A riposo la coda pende; in movimento è tenuta in una curva sciolta, ma può non rialzarsi sopra il dorso. L’azione della coda può anche essere rotatoria.
ARTI
ANTERIORI: in generale poderosi, uniti al corpo da forte muscolatura, e tuttavia sciolti nel movimento. Muscolosi e ben angolati. Visti dal davanti sono diritti e paralleli. Spalle oblique e muscolose.
Gomiti non deviati in dentro né in fuori, aderenti al corpo, con le punte dirette verso il dietro. Avambraccio verticale.
Carpo con buoni tendini e flessibile. Metacarpo visto di lato leggermente obliquo, in modo da permettere un movimento elastico.
Piede anteriore piuttosto ovale, con tutti i lati, e anche sotto, ricoperti di denso pelo.
Le dita sono ben arcuate, i cuscinetti elastici e spessi.
POSTERIORI: in generale molto angolati. Visti da dietro diritti e paralleli.
Coscia piuttosto lunga e ampia con muscoli ben sviluppati.
Ginocchio diretto in avanti; l’angolatura è nettamente marcata.
Garretto piuttosto basso; angolatura ben marcata.
Metatarsi piuttosto corti, verticali e paralleli. Piedi posteriori come quelli dell’anteriore. Preferibilmente senza speroni.
Movimento libero, elastico, senza sforzo ed energico. Il trotto è instancabile. Al trotto veloce tende al “single track”.
PELLE
Tesa su tutto il corpo, senza rughe.
MANTELLO/PELO
Il pelo esterno è lungo o di media lunghezza, diritto, piuttosto eretto e ruvido. Il sottopelo è fine e fitto. Il pelo è sovente più abbondante e più lungo sul collo, petto e sulla parte posteriore delle cosce.
COLORE
Nero in diverse sfumature, grigiastro uniforme o marrone scuro con una sfumatura più chiara del colore di base, spesso macchie grigiastre o che tendono al marrone sulla testa, le parti inferiori del corpo e le gambe. Macchie bianche sul collo, petto e arti sono permesse. Il sottopelo è nero, grigiastro o tendente al marrone.
TAGLIA
Altezza al garrese: ideale per i maschi 51 cm e le femmine 46 cm Con una tolleranza di 3 cm.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra dovrebbe essere considerato difetto, e la severità con cui questo difetto va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità • Maschi effeminati o femmine mascoline • Occhi molto chiari in cani neri • Orecchi con punte rilasciate (orecchi semiretti) • Coda arrotolata o ricurva sul dorso • Pelo soffice, ondulato o piatto • Mancanza di sottopelo.
DIFETTI ELIMINATORI 
Enognatismo o prognatismo • Orecchi pendenti.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

Utilizzazione

Grazie alle sue doti naturali, è rimasto nel tempo un insistuibile aiutante degli allevatori di renne.
Anche se esiste un’altra varietà a pelo lungo, gli allevatori preferiscono questo perchè più resistente.

Alimentazione

L’alimentazione del cane è uno degli impegni maggiori degli esseri umani che vivono insieme ai cani.
A volte diventa anche un cruccio perché non si capisce cosa il cane voglia mangiare.
È importante confrontarsi con il veterinario, sia che scelga l’alimentazione a base di crocchette o umido, sia che si opti per la cucina fatta in casa.
Bisogna sottolineare che nel caso di crocchette e scatolette è fondamentale scegliere pappe di ottima qualità per evitare problemi ai nostri cani.
Per la cucina casalinga, invece, è basilare parlare con il proprio veterinario ed evitare nella maniera più categoria di dare al cane quello che mangiamo noi sulla nostra tavola: non è affatto vero, infatti, che quello che fa bene a noi faccia bene anche al nostro cane!

Foto di Lapinporokoira (Cane da Renna della Lapponia)