Pastore dell'Anatolia

  • Taglia grande
  • Razza pericolosa
  • Razza riconosciuta ENCI
    Gruppo 2 - cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri

Caratteristiche Pastore dell'Anatolia

Facilità di formazione
Difesa territorio e persone
Adatta ai bambini
Cura e perdita pelo
Perdita bava

Descrizione

Il pastore dell’Anatolia è una razza molto antica di pastori-custodi sviluppatasi in Asia minore probabilmente già 10000 anni fa, quando in quella regione, oggi nota come penisola Anatolica (Turchia asiatica), l’uomo iniziò a dedicarsi alla pastorizia e all’allevamento del bestiame.
Presenta molte analogie con le varie razze di pastori custodi dell’est ed in particolare coi pastori del Caucaso e dell’Asia centrale, originari di aree confinanti.
Il pastore dell’Anatolia è stato riconosciuto dalla FCI come unica razza turca nel 1989 e il suo standard ammette tutti i colori del mantello e pelo da corto a semilungo.
Su questa voce dello standard e sull’esistenza o meno di una o più razze di pastori turchi esiste una lunga polemica.

E’ un cane reattivo, utilizzato originariamente per la guardia alle greggi; grande lavoratore.
È una razza capace di sopportare caldo e freddo intensi.
Razza equilibrata, coraggiosa ma non aggressiva, naturalmente indipendente, molto intelligente. Cane fiero e sicuro di sé.

Origine

Cane di origini molto antiche, proveniente dall’Oriente.
Assomiglia ai cani da guerra assiri raffigurati su dei bassorilievi in Iraq ed alcuni reperti archeologici provano che possa essere discendente del “Mastino del Tibet”. Secondo alcuni studi si pensa che questo cane venisse utilizzato in Mesopotamia per la caccia e il combattimento.
Nel 1965 la razza iniziò a diffondersi e fu creato il primo club di razza in Gran Bretagna. In Italia non è molto famosa.

La razza si è evoluta nel corso del tempo per adattarsi a una serie specifica di circostanze: quelle che più hanno influito sulla sua formazione sono il clima (estati molto calde, inverni molto freddi), il modo di vivere delle popolazioni (sedentarie, semi nomadi o nomadi) e il tipo di lavoro.

Carattere

Il suo carattere è forte ed indipendente, non si addestra facilmente ma rispetta le decisioni prese dall’uomo, che lo vede come il suo capo.
Cane sensibile e con molta pazienza, è possesivo nei confronti di ciò che è suo, come ad esempio la sua proprietà.
Diffidente nei confronti degli estranei se vede che il padrone non gli da confidenza.
Resiste ad ogni tipo di clima. Cane rustico che richiede poche cure. Molto coraggioso e per niente aggressivo, fiero e sicuro di se stesso.
È un cane saggio e ardito, di natura indipendente, molto intelligente e docile, fiero e sicuro di sé.
Dolce e affettuoso verso i padroni, da adulto è diffidente verso gli estranei, ma mai inutilmente aggressivo.

Standard di razza

ASPETTO GENERALE
Di taglia forte, ben piantato, grande, di costruzione possente; cane da guardia delle greggi, dalla testa larga e forte, dotato di un pelo doppio e fitto.
Deve essere sia grande che vigoroso. Può essere velocissimo.
PROPORZIONI IMPORTANTI
Il muso è leggermente più corto del cranio.
COMPORTAMENTO – CARATTERE
Saggio e coraggioso, senza aggressività, di natura indipendente, molto intelligente e docile, fiero e sicuro di sé.
Fedele e affettuoso con i padroni, ma diffidente verso gli estranei quando è adulto.
TESTA
REGIONE DEL CRANIO: forte, ma proporzionata al corpo, larga all’altezza degli orecchi, leggermente bombata.
I maschi adulti hanno la testa leggermente più larga delle femmine.
Stop leggermente marcato.
REGIONE DEL MUSO: vista dal di sopra di forma quasi rettangolare.
Profilo tronco; il muso si assottiglia molto leggermente all’estremità.
Tartufo nero, tranne che nei cani il cui mantello è color fegato (marrone).
Labbra molto leggermente pendenti; hanno il bordo nero.
Il bordo del labbro superiore non discende oltre la linea inferiore della mandibola; commessura delle labbra chiusa.
Mascelle e denti forti, con una perfetta chiusura a forbice, cioè gli incisivi superiori ricoprono, a stretto contatto, gli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle.
Occhi piuttosto piccoli rispetto alle dimensioni del cranio, ben distanziati e ben infossati nelle orbite; la congiuntiva non è apparente.
Colore: da dorato a bruno secondo il colore del mantello. Bordo delle palpebre nero tranne che nei cani color fegato (marrone). Orecchi di media grandezza, triangolari, arrotondate all’estremità, cadono contro le guance; si rialzano quando il cane è attento.
COLLO
Leggermente arcuato, potente, muscoloso, di moderata lunghezza, piuttosto spesso. Leggera giogaia.
CORPO
Potente, ben muscoloso, senza grasso superfluo. Linea superiore piuttosto corta, ben proporzionata rispetto alla lunghezza degli arti, orizzontale, leggermente curva all’altezza del rene Linea inferiore ventre ben retratto.
Torace ben disceso fino all’altezza dei gomiti, costole ben cerchiate, cassa toracica di sufficiente lunghezza.
CODA
Lunga, che arriva al garretto.
Attaccata relativamente alta, a riposo è portata bassa e leggermente ricurva; quando il cane è attento, è portata alta con l’estremità arrotolata sul dorso, specialmente nei maschi.
ARTI
ANTERIORI: spalla ben muscolosa e solida. Avambracci ben separati l’uno dall’altro, diritti, di buona lunghezza e dotati di solida ossatura.
Gomiti aderenti al corpo, si muovono liberamente.
Metacarpi solidi; visti di profilo, leggermente inclinati Piedi solidi, con le dita ben arcuate.
Unghie corte. Cuscinetti spessi.
POSTERIORI: possenti, con muscolatura non troppo spessa.
Visti da dietro, i posteriori sono in appiombo.
Coscia lunga.
Garretto ben angolato.
Andatura: movimento molto unito senza spostamento verticale del corpo, della testa e del collo; movimento elastico e di grande ampiezza, che dia l’impressione della grande potenza del felino che si avvicina alla preda.
L’ambio è ammesso nel passo lento. Un’andatura a passi corti o con arti rialzati è da penalizzare severamente.
MANTELLO/PELO
Corto o semi-lungo, fitto con un sottopelo spesso; variazioni importanti nella lunghezza secondo il clima; più lungo e più folto al collo, alle spalle e alle cosce: il pelo tende ad essere più lungo in inverno.
COLORE
Tutti i colori sono ammessi.
TAGLIA 
Altezza al garrese: Maschi  74 – 81 cm e Femmine 71 – 79 cm.
Peso Maschi adulti 50 – 65 kg e Femmine adulte 40 – 55 kg.
DIFETTI 
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata difetto.
DIFETTI GRAVI SPECIFICI 
Basso sugli arti, pesante e lento, troppo massiccio, di costruzione troppo leggera, levrettato • Cranio piatto • Andatura con arti rialzati da terra; passi corti, rigidi. • Pelo troppo lungo, pendente.
DIFETTI DA SQUALIFICA 
Muso troppo corto ( ⅓ della lunghezza totale della testa ) • Pelo molto corto e liscio, senza sottopelo. • Enognatismo o prognatismo • Incapacità di assicurare la difesa di un gregge.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

Utilizzazione

Questo è principalmente un cane da guardia, ed un ottimo compagno, avendo ben chiara nel suo DNA la gerarchia all’interno del gruppo umano.
Essendo tuttora cane dei pastori, i cani che non rispettano i membri della famiglia, gli animali e i bambini sono eliminati.
Da qui il suo grande equilibrio, rispetto ad altre razze simili ormai lontane dal lavoro originario da decenni.

Alimentazione

Come tutti i cani di grande mole anche il Pastore dell’Anatolia necessita fin da cucciolo di una alimentazione adatta ad un corretto sviluppo muscolo-scheletrico per prevenire in età adulta quelle patologie tipiche dei molossoidi (polifattoriali per lo più…) come la displasia di anca e gomito che, seppur non caratteristica della razza, sta comparendo anche in questo antico cane.
Regola fondamentale da seguire è quella di non sovralimentare il nostro cucciolo e mantenerlo, soprattutto nella fase di crescita asciutto e magro, in modo da non gravare sulle sue ancor fragili articolazioni.

Foto di Pastore dell'Anatolia