Stichelhaar

  • Taglia grande
  • Razza non pericolosa
  • Razza non riconosciuta ENCI

Caratteristiche Stichelhaar

Facilità di formazione
Difesa territorio e persone
Adatta ai bambini
Cura e perdita pelo
Perdita bava

Descrizione

La culla di origine del Cane da ferma tedesco a pelo ruvido (Deutscher Stichelhaariger Vorstehhund – Deutscher Stichelhaar) è stata identificata come la Provincia di Francoforte, nel 1886 fu creata la razza da delle guardie forestali, che lo utilizzavano per la lotta contro animali selvatici nocivi, come ad esempio, le volpi, ed anche in funzione antibracconaggio.
I primi esemplari erano piuttosto tarchiati, avevano doti di agilità e di aggressività ben marcate.
Esiste l’ipotesi, mai dimostrata, che vi sia stata all’origine immissione di sangue di Pastore locale.
A quei tempi però non esisteva un Ente che potesse tutelare la razza, perciò si continuarono a provare incroci con i “Drahthaar” e con i “Korthals”, fino al 1950, in cui fu rigorosamente vietato qualsiasi ricorso a sangue estraneo, così la situazione migliorò e si riuscì a riportare alla stabilità i caratteri tipici della razza.
È una razza, da sempre, specializzata nella cerca in palude, nei terreni umidi e nei boschi, senza avere la velocità del “Drahthaar”.
Quest’ultimo è il principale responsabile della poca diffusione dello Stichelhaar. Poco conosciuto in Italia.

Origine

Creato a Francoforte sul Meno all’inizio del XX secolo, con incroci tra cani da ferma a pelo ruvido e cani da pastore tedeschi.
Originariamente veniva utilizzato come cane da guardia forestale, soprattutto contro animali pericolosi.
Nel corso del tempo non si riuscì a proteggere la razza, e per questo motivo ebbe un periodo nel quale rischiò l’estinzione.
Successivamente vennero eseguiti molti incroci con razze simili e a lungo andare si ebbe un risultato positivo dal punto di vista della qualità, carattere, caratteristici del cane originario.
Fin dalle origini sempre utilizzato nella caccia in terre bagnate, paludose e nelle foreste.
Razza molto resistente, ma non molto veloce.
Ha riscontrato poco successo sia all’interno che all’esterno del suo paese natio.

Carattere

E’ un cane che ama la libertà e l’indipendenza, mordace e grintoso con chi non conosce e feroce con gli animali selvatici; rispetta e considera solamente un padrone.
Rispettoso delle regole, garbato, gentile, e molto coraggioso.
Aiuta il padrone in caso di necessità senza preoccuparsi del pericolo che incombe.
Molto riflessivo e responsabile.
Si adatta benissimo alla vita domestica; ama giocare con i bambini.
Ha comunque bisogno di ampi spazi dove poter praticare molto moto giornaliero.
Necessita di varie cure, specialmente per il pelo, che deve essere strigliato anche 3 volte alla settimana.
Il suo temperamento è docile e disciplinato.
È un cane molto attaccato al suo padrone, ama la vita in famiglia.
Sa prendere le difese del proprio padrone in caso di pericolo.
Si dimostra quasi sempre riservato e serio, e sembra sottoporre ad accurato esame tutti coloro che lo circondano.
Questa razza necessita di cure, deve essere spazzolato almeno 2 o 3 volte alla settimana e strippato nei periodi di muta.
Bisogna stare attenti alla pulizia del pelo dopo il lavoro.
Esige esercizio quotidiano. 

Considerato da alcuni allevatori ed appassionati della razza, un perfetto compagno. Data la sua grande resistenza, si adatta a lavorare anche su terreni asciutti nella sua calura estiva o durante il rigido inverno.
È un grande recuperatore, capace di seguire a lungo le tracce.

Standard di razza

ASPETTO GENERALE
Potente cane da ferma di taglia da media a grande, è provvisto di un pelo fermo e duro e di una barba moderata. Le sopracciglia nettamente marcate, gli danno un’aria severa.
PROPORZIONI IMPORTANTI 
Per quanto è possibile, la lunghezza del corpo deve essere uguale all’altezza al garrese. • La lunghezza del corpo può tuttavia sorpassare leggermente l’altezza al garrese.
COMPORTAMENTO–CARATTERE
Equilibrato, calmo, resistente, coraggioso però padrone di sé, non pauroso né aggressivo.
TESTA 
Proporzionata alla taglia e conforme al sesso del soggetto.
REGIONE DEL CRANIO: cranio leggermente bombato, largo, visto di profilo con il punto più alto nel centro della convessità.
L’occipite non è troppo sviluppato. Stop poco marcato, sale gradatamente.
REGIONE DEL MUSO: tartufo di color marrone, da chiaro a scuro, non color carne.
Muso lungo, potente, mediamente largo. Non appuntito.
Canna nasale diritta.
Labbra pendono, ben aderenti, formando una piega a livello della commessura.
Mascelle/Denti: mascelle forti e denti con una regolare e completa chiusura a forbice, secondo la formula dentaria del cane.
Occhi leggermente ovali, di media grandezza, limpidi, né sporgenti né infossati nelle orbite.
Orli palpebrali ben aderenti al globo oculare. Di colore marrone, ma anche più chiari quando il mantello è di colore più chiaro, però mai gialli.
Orecchi di media lunghezza, non troppo larghi all’attaccatura, con l’estremità arrotondata. Sono attaccati alti su tutta la loro larghezza. Non sorpassano troppo la parte posteriore della testa e pendono, per quanto sia possibile, ben aderenti alla testa, senza far pieghe.
COLLO
Di media lunghezza, potente, leggermente arcuato alla nuca; va allargandosi progressivamente verso il basso fino alla sua inserzione nel torace. Senza giogaia.
CORPO
Lina superiore diritta, leggermente discesa verso il dietro.
Garrese nettamente segnato.
Dorso diritto, forte, ben muscoloso, solido.
Rene ben muscoloso.
Groppa non troppo corta, leggermente discendente.
Torace cassa toracica ben discesa, vista di fronte, ampia.
Le costole sono ben cerchiate, mai piatte.
Linea inferiore e ventre: ventre moderatamente retratto verso il dietro e ben sostenuto, specialmente nella regione dei fianchi.
CODA
Di lunghezza media, grossa alla radice, e attaccata non troppo bassa. È permesso accorciarla moderatamente.
Nei Paesi dove il taglio della coda è proibito dalla legge, la coda può essere lasciata integra. Dovrebbe arrivare al garretto, ed essere portata diritta, o al massimo, piegata leggermente verso l’alto.
ARTI
ANTERIORI: visti di fronte sono diritti e paralleli; visti di profilo sono ben piazzati sotto il corpo.
La distanza dal suolo al gomito deve essere un po’ superiore a quella dal gomito al garrese.
Spalle oblique, molto muscolose.
Braccio non troppo lungo, molto muscoloso.
Gomiti né deviati in dentro, né in fuori.
Avambraccio forte e diritto.
Carpo molto sviluppato.
Metacarpo solido e diritto.
Piedi anteriori rotondi, con le dita chiuse.
I cuscinetti sono grossi e resistenti.
Le unghie sono ben ricurve.
POSTERIORI: visti da dietro sono diritti e paralleli; sono provvisti di buona ossatura e ben muscolosi.
Buone le angolazioni del ginocchio e del garretto.
Coscia muscolosa, larga, forma un buon angolo con il bacino.
Ginocchio forte, ben angolato.
Gamba lunga, muscolosa e nerboruta.
Garretto solido.
Metatarso quasi verticale sotto il garretto.
Piede posteriore da rotondo a ovale; le dita sono ben chiuse e i cuscinetti sono grossi e resistenti.
Le unghie sono ben ricurve. Al suolo, i piedi sono paralleli, né deviati in dentro né in fuori.
Andatura: ricopre molto terreno, con buona estensione degli anteriori e forte spinta dei posteriori, gli arti si muovono su piani paralleli all’asse del corpo, con portamento fiero.
PELLE
Tesa, senza formare pieghe.
MANTELLO/PELO
Sul corpo il mantello deve essere teso, duro e ispido; tutti i peli devono crescere, in ogni regione del corpo, rivolti nella stessa direzione, sciolti e lunghi circa 4 cm. Sulle spalle e verso le parti inferiori del corpo il pelo è appena un po’ più lungo, con delle leggere frange che partono dalla gola, orientate verso il basso, e seguono la linea mediana del torace e del ventre. Piuttosto di frequente un leggerissimo sottopelo è appena visibile su tutto il corpo.
Sul muso, il pelo forma una barba moderata.
Sulla canna nasale il pelo è corto e ruvido; non è lungo né molle, tanto meno pendente.
Sulla sommità del capo il pelo corto e duro è adagiato piatto; sugli orecchi, è un po’ più lungo che nel cane da ferma tedesco a pelo corto, e non tanto ruvido come sulla sommità del capo.
La testa deve essere del tutto priva di pelo molle, lanoso o serico.
Le sopracciglia sono cespugliose e forti, i peli sono disposti ad arco e rivolti obliquamente verso l’esterno.
Sulla parte davanti degli arti anteriori il pelo corto e duro è piatto; sulla parte posteriore, dal gomito al carpo, forma delle frange un po’ più lunghe.
Sulla faccia posteriore degli arti posteriori, ci sono pure delle frange leggere che si estendono fino al garretto.
Fra le dita dei piedi cresce un pelo corto e più morbido che però non sporge.
La coda è ben fornita d’un pelo abbondante e fitto che è ben adagiato nel senso della crescita; sulla parte inferiore della coda il pelo è un pochino più lungo, senza però formare una spazzola di peli che si raddrizzano, né un pennacchio.
COLORE 
Marrone, con o senza macchia bianca al petto. • Roano Marrone, con o senza chiazze marroni. • Roano chiaro, con o senza chiazze marroni.
TAGLIA
Altezza al garrese: Maschi 60 – 70 cm e Femmine 58 – 68 cm.
DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerato difetto e va penalizzato secondo la sua gravità.
DIFETTI GRAVI
Aspetto generale disarmonico, pesante • Testa esageratamente grossa. • Regione occipitale a forma di cono; cresta occipitale troppo sviluppata. • Tartufo color carne o nero • Orecchi troppo lunghi, con pieghe o carnosi • Linea dorsale insellata o col posteriore più alto del garrese 4 • Arti anteriori torti • Gomiti molto deviati in fuori o in dentro • Piedi piatti, piedi deviati verso l’esterno. Piedi di lepre. Dita molto aperte • Pelo che forma una scriminatura sul dorso.
DIFETTI ELIMINATORI 
Debolezza di carattere; paura dello sparo o della selvaggina; aggressività, soggetto mordace. • Enognatismo o prognatismo, arcata degli incisivi incrociata; denti mancanti, tranne due PM1 • Entropion, ectropion • Pelo molle o semi molle (ad eccezione della barba e delle sopracciglia) • Mantello nero, segni gialli o rossi in testa o sugli arti. Qualsiasi cane che presenti in modo evidente anomalie d’ordine fisico o comportamentale sarà squalificato.
N.B. I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali, completamente discesi nello scroto.

Utilizzazione

In origine utilizzato come guardia forestale dove dava la caccia a lepri e ogni genere di animale selvatico.
Addestrato per ogni genere di caccia, in ogni tipo di terreno.
Eccellente cacciatore soprattutto nei terreni paludosi, ma è eccellente anche in terreni molti caldi.
Resiste a ogni genere di condizione climatica.
Ottimo cane da cerca, grazie soprattutto al suo grande olfatto; anche un eccellente compagno, si affeziona moltissimo al padrone.

Alimentazione

Come somministrare i pasti al cane. L’ideale in un cane adulto sarebbe fargli fare un minimo di due pasti, uno al mattino e uno alla sera o anche tre, l’importante è non superare le dosi giornaliere consigliate.
Se il cane deve mangiare trecento grammi di cibo al giorno, che ne mangi centocinquanta al mattino e centocinquanta alla sera o cento al mattino, cento a pranzo e cento a cena, sempre trecento fa in totale. Ecco gli errori più comuni che si fanno:

dare un giorno la pasta e un giorno la carne: qualche proprietario ritiene corretto dare un giorno i carboidrati e un giorno le proteine, ma è sbagliato. Ad ogni pasto del cane devono essere presenti sia carboidrati che proteine;

cambiare continuamente marca e proteina: c’è questa credenza diffusa, difficile da superare, che il cane deve continuamente cambiare marca o gusto, altrimenti si annoia. Tuttavia questo è un concetto umano. Se non vogliamo trovarci di fronte a continue enteriti, mal digestioni, allergie alimentari, il trucco è semplice: trovo un cibo che al cane piace, di buona qualità, che non gli provoca vomito e diarrea, gli mantiene un pelo lucido e continuo sempre con quello. I guai me li cerco quando continuo a saltellare da una parte e dall’altra. Non temete, se il cane non rifiuta il cibo, non si è stancato. Se si stuferà sempre di quell’alimento, allora solo quando smetterà di mangiarlo, lo cambieremo;

lasciare sempre il cibo a disposizione: per un motivo più che altro di tipo educativo, non va lasciata la ciotola del cibo sempre a disposizione. Questo perché il cane deve capire che siete voi ad avere il controllo sul cibo, non lui. Avete presente quei cani che questo non lo vogliono, l’altro non lo mangiano, vogliono essere imboccati e via dicendo? Ebbene, di solito il proprietario gli lascia sempre la ciotola a disposizione. No, la mattina gli date la ciotola, vi allontanate, gli date 10-15 minuti di tempo e se ha fame, mangia. Altrimenti la ciotola va via e viene ripresentata al pasto successivo. Ovviamente non devono essere allungati cibi fuori pasto: se il cane capisce che facendo un po’ di capricci, ottiene del cibo più buono, avete finito di vivere;

dare cibo dal tavolo: mai dare il cibo dal tavolo al cane. Oltre al fatto che il cibo dal tavolo è stra condito e quindi equiparabile agli avanzi di cui sopra, ricordatevi che il capobranco mangia per primo e gli altri stanno a guardare. Dandogli del cibo dal tavolo, automaticamente eleggete il cane al rango di capobranco;

dare un solo pasto al giorno: per i cani di grossa taglia, dare un solo pasto al giorno è un invito a nozze a sviluppare la sindrome della dilatazione/torsione dello stomaco. Per i piccola taglia significa costringere lo stomaco al digiuno per 24 ore, con conseguente iper produzione di succhi gastrici che può causare vomito e abbuffata veloce all’ora del pasto. E sconsiglio anche di far fare due pasti suddivisi fra pranzo e cena: il problema così facendo è che fra la cena e il pranzo successivo passano troppe ore;

non lasciare acqua sempre a disposizione: non so perché c’è qualche proprietario convinto che non bisogna lasciare l’acqua a disposizione al cane.
Falso: la ciotola dell’acqua del cane deve sempre essere accessibile e piena di acqua fresca. Come vi sentireste voi se aveste sete e vi venisse impedito di bere?

Foto di Stichelhaar