Piccolo levriero italiano

Descrizione



Il Piccolo Levriero Italiano ha una statura di circa 32-38 cm e non supera gli 5 chilogrammi di peso. È classificato nella categoria dolicomorfo.

La sua corporatura è solida, la lunghezza è uguale alla sua altezza e di forma squadrata; il garrese è ben marcato con il dorso rettilineo, molto robusto con la groppa potente, massiccia e ampia.
Gli arti sono rettilinei, perfettamente in appiombo, ben equilibrati in tutto il corpo con la struttura ossea fine; le spalle sono leggermente inclinate, muscolose e sporgenti. Il garretto è dritto e perpendicolare al posteriore; i piedi sono piccoli, ovoidali con dita arrotondare e serrate; presenza di suole protettive e unghie sempre scure.
Il movimento è veloce, snodato, agile ed elegante.
La testa del Piccolo Levriero Italiano è allungata, termina con il muso appuntito, con cranio piano e labbra sottili; lo stop è poco evidente.
Il tartufo è scuro, narici ampie con labbra fini e sempre scure; la dentatura è a forbice, perfetta nel numero con mascelle lunghe e robuste.
I suoi occhi sono grandi, scuri, dall’espressione viva e furba. Le orecchie sono sottili, minuscole, posizionate alte rispetto alla linea degl’occhi.
Il collo è arrotondato nella parte superiore con lunghezza uguale all’estensione della testa. La coda è dritta, sottile alla base, si assottiglia e si ricurva in all'estremità con il pelo rasato.
Il pelo è corto e sottile, grigio, color grigio ardesia, nero, fulvo; il bianco è accettato soltanto su zampe e petto.

Il Piccolo Levriero Italiano ha un prezzo che parte da 1.600€ circa.

Il Piccolo Levriero Italiano appartiene al Gruppo FCI 10 "Levrieri" come anche il Whippet, Levriero Irlandese, Levriero Russo, Levriero Afgano e il Saluki.

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Piccolo levriero italiano cucciolo



Piccolo levriero italiano Cucciolo

Nazionalità



Italia.

Origine



Razza molto antica, conosciuta fin dai tempi degli antichi Egizi. Importato nel continente europeo dai Fenici. Si riconosce in numerose opere, affreschi dell’antica Grecia; nel V secolo a.C., essendo dotato di molta velocità, veniva utilizzato come cacciatore di lepri, fagiani e conigli. Era molto apprezzato dalle famiglie aristocratiche nell’Antica Roma, e anche durante il periodo Rinascimentale, era valutato come razza nobile e diffusa soprattutto nelle corti e nobiltà; venne raffigurato da grandi artisti (ad es. Michelangelo) nelle loro opere. Questo esemplare non è particolarmente conosciuto né all’interno del territorio italiano né nel resto del mondo.

Piccolo levriero italiano Adulto



Piccolo levriero italiano Adulto

Carattere



E' un cane tranquillo, educato e riservato; vero amante del padrone, affettuoso e molto dolce. Si affeziona da subito a tutti i membri della famiglia, ma solo a un persona in particolare mostra un affetto considerevole; molto fedele mentre verso le persone che non conosce è molto diffidente e sospettoso.

Standard di Razza



ASPETTO GENERALE 
Dolicomorfo, il suo tronco sta nel quadrato e le sue forme sebbene in taglia ridotta caratterizzano pienamente le forme di un levriero in miniatura. Prototipo di raffinatezza ed eleganza. Può essere considerato un modello di grazia e distinzione.

PROPORZIONI IMPORTANTI
La sua lunghezza è uguale all’altezza al garrese. La lunghezza del muso è uguale alla metà della lunghezza della testa. La lunghezza della testa può raggiungere il 40% dell'altezza al garrese. Comportamento e carattere vivace , affettuoso, docile.

TESTA
Dolicocefala, la sua lunghezza può raggiungere il 40% dell'altezza al garrese.
REGIONE DEL CRANIO: cranio piatto con assi cranio-facciali tra loro paralleli. La lunghezza del cranio è pari alla metà della lunghezza totale della testa le cui pareti laterali sono lievemente arrotondate. Regione sottorbitale ben cesellata. I muscoli della testa non appaiono voluminosi. Arcate sopracciliari segnate. Cresta occipitale poco saliente. Sutura metopica poco marcata. Stop dolcemente marcato.
REGIONE FACCIALE: tartufo con narici ben aperte e pigmentazione scura, di preferenza nera. Il muso è affusolato con margini labiali ben pigmentati in scuro, labbra sottili e aderenti alla mascella. Mascella allungata, con incisivi formanti corona, robusta in rapporto alla taglia. Denti sani e completi con impianto perpendicolare alle mascelle; chiusura degli incisivi a forbice. Guance asciutte. Occhi grandi, tondeggianti espressivi, con posizione sub frontale e bulbo né infossato né sporgente. Iride scura. Margini palpebrali pigmentati. Orecchio inserito ben in alto, piccolo con cartilagini sottili. E' piegato su se stesso e portato indietro sulla nuca e sulla parte posteriore del collo. In attenzione la prima parte viene eretta e la parte superiore tenuta lateralmente in senso orizzontale "a tetto".

COLLO
Profilo nel tratto superiore leggermente arcuato, nel tratto inferiore, a livello della regione tiroidea, leggermente convesso con inserzione brusca al garrese. Lunghezza pari a quella della testa. Forma troncoconica e muscolosa. Pelle asciutta e priva di giogaia.

CORPO
La sua lunghezza è pari all'altezza al garrese. Linea superiore retta con regione dorso-lombare leggermente arcuata. L'arco lombare si fonde armonicamente con la linea della groppa. Garrese Abbastanza pronunciato e stretto dorso retto, ben muscoloso con torace disceso sino ai gomiti e profondo. Groppa molto scoscesa, larga e muscolosa. Petto stretto, pieno ma finemente modellato con torace poco cerchiato. Visto di profilo scende fino ai gomiti. L’arco sternale è piuttosto corto risale accentuatamente ma in modo non brusco verso l’addome.

CODA
Inserita in basso, fine anche alla radice va affusolandosi fino alla punta. E' portata bassa e rettilinea nella sua prima metà per poi ricurvarsi nella sua seconda. Distesa verso il basso deve raggiungere la punta del garretto. Il suo pelo è raso.

ARTI
ANTERIORI: bene in appiombo con muscolatura asciutta. Spalla poco obliqua con muscoli ben sviluppati, allungati, netti e salienti. Braccio con angolo scapolo-omerale molto aperto e con direzione parallela al piano mediano del corpo. La sua lunghezza è di poco superiore a quella della spalla. Gomiti né sporgenti né rientranti. Avambraccio con ossatura secca piatta ed asciutta in perfetta posizione verticale sia di fronte che di profilo. Ben evidente la scanalatura carpio-cubitale. L'altezza da terra al gomito è di poco maggiore dell'altezza dal gomito al garrese. Metacarpo Asciutto. Segue la linea verticale dell'avambraccio; visto di profilo è leggermente flesso. Piede di forma quasi ovale, piccolo con dita arcuate e unite tra loro. Cuscinetti plantari poco voluminosi e pigmentati. Unghie nere o scure in rapporto al colore del manto e al bianco al piede che è tollerato.  
POSTERIORI: nell'insieme in appiombo se visti da dietro. Coscia lunga, asciutta e non voluminosa con muscoli nettamente divisi tra loro. Gamba molto inclinata con ossatura fine e con canale gambale ben evidente. La sua lunghezza supera leggermente quella della coscia. Garretto e metatarso visti da dietro devono essere paralleli. Piede meno ovale dell'anteriore con dita arcuate e unite tra loro, cuscinetti plantari poco voluminosi e unghie ben pigmentate come gli anteriori.

ANDATURA
Elastica, armonica trotto leggermente elevato coprente terreno. Questo significa che gli anteriori devono muovere in avanti con buon allungo e leggera flessione del metacarpo. Galoppo veloce e scattante. Pelle sottile e ben aderente in ogni regione del corpo ad eccezione dei gomiti dove è leggermente rilassata. 

MANTELLO
Pelo raso, fine e setoso in ogni regione del corpo senza il minimo accenno di frangiatura.

COLORE
Unicolore, nero, grigio e isabella in tutte le gradazioni. Il bianco è tollerato solo al petto e ai piedi.

TAGLIA E PESO
Altezza al garrese maschi e femmine da 32 a 38 cm. Peso maschi e femmine massimo 5 kg.
I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

DIFETTI
Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione: ambio continuato andatura steppante o arpeggiante movimento radente e raccorciato.

DIFETTI ELIMINATORI
Convergenza o divergenza accentuata degli assi cranio-facciali, tartufo depigmentato, anche solo per metà, canna nasale concava o convessa, speroni, coda rivoltata sul dorso, mantello pluricolore, presenza di bianco oltre che nelle parti indicate dallo standard. Altezza, sia nei maschi che nelle femmine, inferiore ai 32 cm o superiore ai 38.
Difetti da squalifica: enognatismo, prognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, sviluppo incompleto di uno o di tutti e due i testicoli, occhio gazzuolo, depigmentazione totale degli orli palpebrali, anurismo o brachiurismo tanto congeniti quanto artificiali.
N.B.: i maschi devono avere i testicoli normali apparentemente ben discesi nello scroto.

Piccolo levriero italiano



Piccolo levriero italiano

Utilizzazione



In origine utilizzato come cacciatore di lepri, conigli e fagiani essendo dotato di una velocità straordinaria. Nel XIX secolo è stato utilizzato come cane da compagnia ma dopo la seconda guerra mondiale è stato modificato il gruppo di appartenenza classificandolo in quello dei Levrieri.

Alimentazione



Necessita di un etto di carne, insieme a riso e verdure ogni giorno.

Piccolo levriero italiano



Piccolo levriero italiano

Note



Soffre il freddo, quindi è consigliabile farlo vivere in ambienti tiepidi e farlo dormire in una calda cuccia. Difetti: criptorchidismo; prognatismo; misure e colori differenti da quelli sopra descritte.

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