Cani antiveleno al lavoro

Cani antiveleno al lavoro
10 Dicembre 2010

Sono in cinque i cani dell’Unità Cinofila Antiveleno di cui il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si è dotato. I cani , sotto la guida di due esperti conduttori, hanno dato dimostrazione del loro incredibile fiuto e della loro capacità nella ricerca di bocconi avvelenati. Quando li trovano, li marcano accovacciandosi nei pressi e segnalandone la presenza ai conduttori. L’utilizzo di Nuclei Cinofili Antiveleno è una novità assoluta nel panorama italiano e rappresenta una svolta nella lotta alla barbara pratica che provoca ogni anno migliaia di morti e per combattere la quale non vi era sinora alcun efficace strumento. Il veleno, infatti, non è selettivo e colpisce tanto il cane domestico quanto gli animali selvatici protetti come orso, lupo, aquila reale, gipeto, grifone, nibbio reale e capovaccaio. Muoiono tra atroci sofferenze gli animali che si cibano direttamente dei bocconi avvelenati. Ll’attività svolta dai due Nuclei Cinofili Antiveleno che operano nel Parco Nazionale e che costituiscono un efficace strumento di indagine, prevenzione e repressione, la cui diffusione in altre aree d’Italia potrebbe rappresentare una vera svolta per la protezione della fauna selvatica.

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