Da allevatore di cani da macello ad agricoltore: il cambio di vita di un sudcoreano
8 maggio 2020
2 min

Da allevatore di cani da macello ad agricoltore: il cambio di vita di un sudcoreano

attualità

Dopo aver allevato per 40 anni cani destinati al macello, il sudcoreano Nakseon Kim, con il supporto della Humane Society International, ha deciso di abbandonare questo tipo di attività per coltivare cavoli e altri ortaggi. Una decisione che ha permesso di salvare settanta poveri quattro zampe, rinchiusi in gabbie fatiscenti e sporche, una parte dei quali destinata al mercato alla carne, un’altra alla vendita come animali da compagnia.

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Stando a quanto riportato da dailymail.co.uk, è stata proprio l’organizzazione animalista a convincere l’uomo a chiudere l’attività, portata avanti in un allevamento a Hongseong e che ha visto finora coinvolti cani di razza Tosa, Jindo coreani, Barboncini, Beagle, Husky, Golden Retriever, Pomerania, Chihuahua e Boston terrier. Si tratta della sedicesima chiusura che Humane Society International è riuscita ad ottenere, dopo aver lanciato nel 2015 un programma per sostenere gli allevatori nel passaggio da un’attività a un’altra. Un altro grande passo avanti. I cani di Nakseon verranno adesso accuditi dall’organizzazione: dopo che le restrizioni di viaggio a causa del Covid-19 si allenteranno, i quadrupedi verranno trasferiti in diversi rifugi partner in Canada e negli Stati Uniti per trovar loro una nuova casa. Intanto, il loro ex allevatore fa sapere: Ne ho avuto abbastanza. Non credo siano molte le persone in Corea del Sud, ancora disposte a gestire un allevamento di cani da carne. Non c’è futuro in questo settore. inizierò a coltivare verdure da vendere ai ristoranti. Quello è un business sostenibile”.