Dogo argentini utilizzati nei combattimenti con i cinghiali: 6 patteggiamenti a Urbino
24 marzo 2018
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Dogo argentini utilizzati nei combattimenti con i cinghiali: 6 patteggiamenti a Urbino

attualità

Combattimenti tra cani di razza Dogo argentino e cinghiali, all’interno di un’azienda agricola in provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche. Si è conclusa con sei patteggiamenti, tre affidamenti di prova e la confisca di tutti gli animali, l’udienza preliminare presso il Tribunale di Urbino a carico di nove persone, allevatori e possessori di questo tipo di cani residenti in diverse province, accusate a vario titolo di organizzazione di combattimenti, uccisione e maltrattamento di animali. Gli accertamenti avrebbero inoltre accertato l’uccisione di almeno un ungulato. A rendere noto l’esito dell’udienza è, con un comunicato, la Lega anti vivisezione (Lav).

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In particolare, su richiesta delle parti, il giudice ha applicato la pena concordata per sei imputati con condanne da 8 mesi a un anno di reclusione e con multe da 34.000 euro a 50.000 euro (per tutti pena sospesa). Per altri tre imputati, i difensori hanno richiesto la sospensione del procedimento per istanza di ammissione di messa in prova. “Si tratta – dichiara, come si legge sul sito dell’associazione, Ciro Troiano, criminologo, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV – di un processo molto importante perché riguarda un aspetto dei combattimenti tra animali non ancora del tutto esplorato, come la lotta tra cani e altre specie”.

E ancora: “I combattimenti tra animali – aggiunge Troiano – rappresentano un vero allarme 33 cani sequestrati, 29 persone denunciate: questi gli ultimi dati disponibili relativi al 2016. Il numero dei cani sequestrati ha avuto un’impennata: si registra un aumento del +189% dei cani sottoposti a sequestro e del +38% delle persone denunciate rispetto al 2015. Riteniamo che le condanne emesse non siano adeguate alla pericolosità del fenomeno“.