Dinanzi alle sue condizioni drammatiche, la prima soluzione prospettata è sempre stata l’eutanasia. Grazie a un incontro arrivato al momento giusto, però, oggi Wolf – così si chiama il giovane Husky pelle e ossa, appena 9 chili di peso, protagonista di questa storia di rinascita proveniente da Miami – continua a riprendersi, giorno dopo giorno, e vive con una famiglia affidataria che ha altri cani della stessa razza, in attesa di poter trovare quella definitiva (vedi filmato).
Stando a quanto riportato da newsweek.com, Wolf è stato segnalato a un rifugio da una donna che, nel tempo libero, si prende cura dei cani randagi del quartiere. Poi, vista una sua foto, la fondatrice dell’associazione Sgt Canines, Megan Tate, ha deciso di chiedere l’affidamento del quattro zampe, qualunque fosse stato l’esito degli esami e il parere dei medici. Dopo ecografie, radiografie e controlli vari, alla donna è stata suggerita sempre la stessa soluzione, ovvero l’eutanasia, ma Megan non ha voluto mai arrendersi, vedendo anche il quattro zampe rimanere vigile e presente. Raccontando la sua storia on line, è emersa la spiegazione delle sue terribili condizioni, poi confermate da analisi e test: il Pythium, un’infezione rara e spesso mortale, legata all’acqua contaminata. Ancora una volta è stata prospettata l’eutanasia, ma la fondatrice dell’associazione Sgt Canines ha volut, ancora una volta, tentare l’impossibile e ha fatto sottoporre Wolf a un intervento chirurgico complesso, costoso, senza garanzie, durato oltre 6 ore. L’Hushy è miracolosamente sopravvissuto e l’infezione, dopo 8 settimane, è sparita. Adesso, se non dovesse arrivare un’adozione definitiva, Megan è pronta a tenerlo con sé.