Uno studio giapponese: “I cani riducono il rischio di demenza senile”
5 dicembre 2023
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Uno studio giapponese: “I cani riducono il rischio di demenza senile”

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Rischio di soffrire di demenza senile ridotto del 40 per cento se si condivide la propria vita con un amico a quattro zampe, un’eventualità più rara nel caso ci si prenda cura di un gatto. È il risultato emerso da uno studio giapponese, condotto dall’Istituto metropolitano di geriatria e gerontologia di Tokyo. L’ennesima testimonianza dei benefici che l’uomo può trarre dalla compagnia di un cane.

aiuto cane nella vecchiaia

Stando a quanto riportato da ansa.it, per giungere a tali conclusioni, i ricercatori hanno coinvolto più di 11 mila persone di età compresa tra i 65 e gli 84 anni, partecipanti volontari di un’indagine epidemiologica condotta dal governo della capitale giapponese. Così facendo, il team di studiosi ha esaminato la percentuale di persone che hanno sviluppato la demenza senile tra il 2016 e il 2020. Ecco i risultati: per i proprietari di cani il rischio di sviluppare è stato calcolato come 0,6, mentre per chi possiede un gatto è pari a 0,98, rispetto a 1 per coloro che non si occupano di nessuno dei due tipi di animale. Inoltre prendersi cura di Fido, secondo il ricercatore dell’Istituto nazionale per gli Studi ambientali Yu Taniguchi, favorirebbe nelle persone la cura dell’esercizio quotidiano e l’opportunità di inclusione sociale, fondamentali per ridurre ulteriormente la probabilità di essere affetti nella vecchiaia da demenza senile.