La medicina integrata nella terapia dei tumori nel cane e nel gatto

La medicina integrata nella terapia dei tumori nel cane e nel gatto
27 Giugno 2014

Concetto fondamentale è l’importanza di rafforzare le difese immunitarie nel paziente oncologico. C'è sempre più la consapevolezza dell’insufficienza di un approccio basato esclusivamente sull’aggressione del corpo con farmaci citotossici, responsabili di gravi effetti collaterali e con la compromissione di un sistema immunitario incapace di contenere una ripresa della malattia.

Una delle obiezioni fatte all’utilizzo degli antiossidanti nel corso di terapie antineoplastiche è che il meccanismo di azione di molti chemioterapici e della radioterapia prevede la produzione di elevate quantità di ROS (processi ossidativi) nei tessuti tumorali e nelle loro vicinanze. Si potrebbe pensare che un supplemento di antiossidanti possa nuocere alle terapie stesse. Si è visto, invece, che l’uso di antiossidanti potenzia l’attività di chemioterapici in alcuni protocolli terapeutici.

L’altra posizione sostenuta da alcuni in campo umano, invece, mette l’accento sull’azione positiva che può avere sul paziente mediata la mediata protezione nei tessuti privi di malattia e sul fatto che le condizioni di relativa ipossia dei tessuti cancerosi possa essere alla base della scarsa sensibilità
agli agenti ossidanti, piuttosto che la presenza di scavengers dei radicali liberi dell’ossigeno.

I nutraceutici antiossidanti (glutatione, vitamina E, melatonina, vitamina C…) hanno mostrato in alcuni studi di rafforzare l’azione della chemio e della radioterapia con netta riduzione della linfopenia (riduzione cellule della difesa). Vedere: http://www.preventionandresearch.com/evidenze-per-una-terapia-oncologica-integrata.html

L’immunoterapia con fitofarmaci come l’aloe, echinacea, curcuma, graviola e la micoterapia con il Reishi Agaricus e lo Shitake fortificano l’immunità cellulo-mediata, che attraverso i linfociti T distrugge le cellule atipiche riportando il tessuto malato alla guarigione.

Fondamentale nel soggetto oncologico riossigenare i tessuti attraverso la pulizia dei radicali liberi, deacidificare l’organismo attraverso una dieta alcalinizzante, riducendo al minimo le proteine animali e somministrando grassi di altissima qualità, come la crema di Budwid ricca di acidi grassi omega 3 e omega 6. Tale sostanza è in grado di ripristinare la membrana cellulare di tutte le cellule e favorire cosi gli scambi di ossigeno attraverso un’attivazione della respirazione cellulare.

Punto cardine nel soggetto oncologico è rafforzare l’organismo per favorire i processi di autoguarigione, la dieta deve essere priva di chimica e sostanze tossiche, ci deve essere un’eliminazione di antiparassitari e vaccinazioni, che deprimono l’immunità e intossicano gli organi.

L’ossigenazione dei tessuti e l’alcalinizzazione sono i punti cardine per combattere la cellula tumorale che vive in ambiente acido e priva di ossigeno. Solo così, rafforzando le difese immunitarie, si riesce a combattere il tumore e prospettare al cane e gatto malato una vita dignitosa.



Dott. Alessandro Prota

Medico veterinario esperto in terapie naturali

www.alessandroprota.it

VOTO DEGLI UTENTI

Commenta l' articolo