Le dermatiti e la medicina naturale

Le dermatiti e la medicina naturale
27 Marzo 2013

Le dermatiti nel cane e nel gatto sono ormai diffusissime, a causa di un’errata educazione alimentare. Spesso il proprietario ricorre all’uso di cortisone, antistaminici e addirittura alla ciclosporina, un chemioterapico che dopo alcuni mesi presenta il conto per la sua tossicità con alterazioni del sangue, in alcuni casi malattie degenerative che poi si trasformano in tumori.

La maggior parte delle dermatiti, una volta escluse le cause parassitarie, sono su base alimentare: la causa principale è l’aggiunta di grano, farina glutinata di mais, soia e lieviti che sensibilizzano la parete intestinale, rendendola porosa (perdendo la permeabilità). Così, attraverso la parete intestinale alterata passano particelle alimentari, lieviti, batteri, che tramite il sangue raggiungono la pelle, provocando sensibilizzazione cutanea con infiammazione e prurito.

Quando la pelle si infiamma, batteri e lieviti che normalmente in numero contenuto sono presenti sulla pelle proliferano, perché trovano le condizioni ideali per moltiplicarsi: umidità della pelle (per il leccamento), lesioni cutanee da grattamento e abbassamento delle difese locali.

I lieviti (come la Malassezia), i parassiti come alcuni agenti della rogna (che sono spesso presenti in numero limitato sulla cute sana) e i batteri in seguito a una variazione del PH cutaneo (dovuta all’infiammazione) si moltiplicano e la pelle si sensibilizza contro le tossine in eccesso prodotte da questi agenti infettivi (lieviti batteri e parassiti).

Le dermatiti e la medicina naturale

Spesso si fanno test allergici e vaccinazioni per combattere le allergie, ma i risultati sono (nonostante i costi elevati) deludenti, perché praticamente impossibile controllare i vari agenti allergizzanti e gli alimenti che creano intolleranza, interferendo con le prove allergiche.

Il sistema immunitario di un soggetto atopico è completamente squilibrato da un eccesso di vaccinazioni annuali, trattamenti per la filaria, antiparassitari e farmaci che possono interferire con i test allergologici e l’immunoterapia con vaccini.

La pelle manifesta, anche, un malessere interno con disfunzioni del fegato, reni e intestino. Le tossine, oltre che dalle feci e dall’urina, vengono eliminate con il sebo della cute: quando questo aumenta (cattivo odore della pelle), è necessario non bloccarlo ma favorire l’eliminazione delle tossine magari stimolando gli altri organi emuntori con drenanti fitoterapici, terapia locale che favorisce l’eliminazione delle tossine (bagni frequenti medicati, spugnature, frizioni) e riequilibrando il sistema immunitario con prodotti naturali con azione immunomodulatrice (che regola il sistema immunitario).

La medicina tradizionale blocca l’infiammazione con cortisone e antistaminici fino ad arrivare al colpo finale, cioè la ciclosporina (sostanza immunosoppressiva adoperata per i trapianti d’organo).

Compito della medicina naturale veterinaria è quello non solo di curare la pelle, ma di aiutare l’organismo a eliminare la causa, portandolo all’autoguarigione. L’autoguarigione avviene quando l’organismo riequilibrato ripristina lo stato di salute della pelle.

Ѐ compito del veterinario naturopata eliminare le fonti di intossicazione (alimentazione industriale, eccessi di antiparassitari, eccessi di vaccinazioni, eccesso di farmaci), guardando il paziente a 360 gradi senza trascurare alcun sintomo e non solo concentrandosi sulla pelle, ma valutando la funzionalità degli organi, la quantità e qualità del cibo, eliminando o riducendo la dose di farmaci (spesso associazioni di farmaci molto pericolosi ), privilegiando - dove è possibile - rimedi naturali non tossici, integrando (quando indicato) l’alimentazione con antiossidanti, vitamine e micoterapia.

Inoltre, va ricordato che i rimedi naturali lavorano in sinergia con gli antibiotici e permettono di ridurre il dosaggio dei farmaci e, cosi, la tossicità dei trattamenti dermatologici.

Fondamentale è ricordare che la pelle non guarisce, se non si interviene con un’alimentazione naturale priva di conservanti aromatizzanti, farine glutinate di mais e frumento che sensibilizzano la parete intestinale e grassi spesso di scarsa qualità che alimentano i processi infiammatori.

Prima di far sottoporre i vostri amici a quattro zampe a trattamenti farmacologici (spesso troppo tossici), cercate di documentarvi sulle strade alternative che offrono i rimedi naturali e, soprattutto pensate di eliminare le cause alimentari spesso trascurate e non affidatevi a un’industria mangimistica che con una pubblicità incessante irrompe nel settore veterinario.
 

Dott. Alessandro Prota

Veterinario Esperto in Medicina Naturale

Consulenze on line 339/3201159

VOTO DEGLI UTENTI

Commenta l' articolo