Volpino Italiano

Descrizione



Il Volpino Italiano deve il suo nome alla somiglianza tra il suo muso e quello della volpe selvatica.
È considerato un cane da compagnia e può vivere tranquillamente in appartamento.
Ha un carattere curioso ed affettuoso, ma anche un temperamento molto forte.
Una educazione decisa può contribuire a mitigare tale temperamento, facendo molta attenzione a non viziarlo.
L'educazione di un volpino italiano deve iniziare dai primi mesi di vita; è necessario farlo socializzare con le persone e con i suoi simili, altrimenti diventerà intrattabile e litigioso.
Se viene guidato bene, è un ottimo compagno di giochi per i bambini.
Ha comunque un forte senso del territorio ed abbaia ogni volta che crede ci sia un intruso, oppure una situazione di pericolo.

Il volpino italiano è un animale molto disciplinato ed è molto facile addestrarlo. Per questo può partecipare all'agility dogsport cinofilo composto di un percorso ad ostacoli che il cane deve terminare nel più breve tempo possibile e con il minor numero di penalità.
Chi addestra il volpino italiano deve procedere con delicatezza, ma anche con decisione.
Ovviamente sarà molto più semplice insegnare i comandi base utilizzando un metodo basato sul gioco, vista anche la propensione che ha il volpino italiano a giocare.

Una cosa da non trascurare è il moto quotidiano; portarlo a fare lunghe passeggiate ci aiuta nella gestione dell'addestramento.
Il movimento serve anche ad evitare che il cane sia in sovrappeso, dal momento che questo problema è molto comune per questa razza.

Il prezzo di un cucciolo di Volpino Italiano parte da 600€.

Il Volpino Italiano appartiene al Gruppo FCI 5 dei cani tipo Spitz e primitivo come anche il Chow Chow, lo Samoiedo, il Siberian Husky, l'Alaskan Malamute e l'Akita Inu.

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Volpino Italiano cucciolo



Volpino Italiano Cucciolo

Nazionalità



Italia.

Origine



Il Volpino Italiano discende dallo Spitz Europeo, un cane che ha abitato l'Italia durante l’età del bronzo.
Il Volpino Italiano era molto apprezzato dai sovrani e dalla nobiltà italiana.
Dopo la II guerra mondiale l'interesse per questa razza è andato calando, oggi rimangono solo pochi esemplari.

Divenne popolare nelle zone del Lazio e della Toscana, come cane prediletto di compagnia dei nobili.
Fu il cane di Michelangelo.
Rischiò l’estinzione a metà del ventesimo secolo, ma oggi la sua diffusione è ripresa.

Volpino Italiano Adulto



Volpino Italiano Adulto

Carattere



Il Volpino Italiano è un cane allegro, vispo, giocherellone, intelligente; ama le coccole e le attenzioni della famiglia e non sopporta la presenza di chi non conosce.

Il volpino Italiano è un cane pieno di vita, allegro ed affettuoso, giocoso con i bambini e sempre disponibile senza mai stancarsi di intrattenerli e farli divertire. 
Oltre ad essere un buon cane da compagnia, si distingue anche per l'essere un ottimo guardiano "avvisatore", sempre all'erta avvisa al minimo rumore.
Questa sua caratteristica lo penalizza un poco, in quanto arreca spesso disturbo con il suo continuo abbaiare.
Considerato le sue qualità, questo cane meriterebbe maggiore considerazione.
Funge anche da antidepressivo.

Standard di Razza



ASPETTO GENERALE
Spitz di piccola taglia, molto compatto, armonioso, ricoperto di pelo ritto e lungo.

PROPORZIONI IMPORTANTI
Costruito nel quadrato, la lunghezza della testa raggiunge quasi i 4/10 di quella del tronco.

COMPORTAMENTO – CARATTERE
Molto attaccato al suo ambiente e i suoi familiari, d’un temperamento molto deciso, vivace, gaio e gioioso.

TESTA
A forma di piramide, la sua lunghezza raggiunge all’incirca i 4/10 dell’altezza al garrese.
REGIONE DEL CRANIO: cranio d’una lunghezza che supera quella del muso (6,5 / 5), la sua larghezza bizigomatica è superiore alla metà della lunghezza della testa (7,3 / 11,5); è di 1 forma un poco ovoidale, sia nel senso sagittale che in quello trasversale; (struttura medio-frontale) sutura metopica pochissimo segnata (poco segnata); protuberanza occipitale poco marcata, gli assi superiori del cranio e del muso sono leggermente convergenti.
Le protuberanze ossee della fronte, ben sviluppate, cadono quasi perpendicolarmente sulla radice della canna nasale.
Stop piuttosto accentuato.
REGIONE DEL MUSO: tartufo umido, fresco, con narici ben aperte.
Visto di profilo, è sulla stessa linea della canna nasale e non supera la linea anteriore delle labbra.
Il suo colore è sempre nero, sia nei soggetti a mantello bianco che in quelli a mantello rosso.
Muso: di lunghezza inferiore a quella del cranio con le facce laterali convergenti; appuntito.
La canna nasale è rettilinea. Visto di profilo, il bordo inferiore del muso è delimitato dalla mandibola.
Labbra: dal davanti, le labbra superiori disegnano con il loro bordo inferiore una linea diritta.
La (mucosa) (mucosa della) commessura non è visibile, quindi le labbra sono molto corte.
I bordi della labbra sono di color nero. (pigmentate di neropigmentate di nero)
Mascelle/denti: apparentemente poco robuste; sono normalmente sviluppate e combaciano perfettamente nel loro margine anteriore.
Le branche della mandibola sono rettilinee. Denti bianchi, regolarmente allineati, completi di numero e perfettamente sviluppati.
Chiusura a forbice, tollerata la tenaglia.
Occhi: ben aperti e di grandezza normale; denotano vigilanza e vivacità.
Con la loro apertura palpebrale arrotondata, sono piazzati su piani che formano un angolo molto aperto verso il dietro; le palpebre aderiscono perfettamente al globo oculare. Il colore dell’iride è ocra scuro, quello delle rime palpebrali è nero. (pigmentato di nero- pigmentato di nero).
Orecchi: corti, di forma triangolare, eretti, hanno cartilagine rigida e la loro faccia interna diretta verso l’avanti; sono inseriti alti, vicini l’uno all’altro.
La lunghezza dell’orecchio raggiunge all’incirca la metà della lunghezza della testa.

COLLO
La sua lunghezza è pressappoco uguale a quella della testa.
È sempre portato alto. La pelle è ben aderente (ai tessuti sottocutanei.- ai tessuti sottocutanei).

CORPO
Di costruzione quadrata, la sua lunghezza, misurata dalla punta della spalla a quella della natica, è uguale all’altezza al garrese.
Linea superiore: linea dorsale rettilinea, leggermente convessa nella regione renale.
Garrese: leggermente sporgente dalla linea dorsale.
Groppa: prolunga la linea del rene.
L’obliquità dall’anca alla nascita della coda è di 10° rispetto all’orizzontale.
Torace: discende fino al livello dei gomiti; le costole sono ben cerchiate.
La regione sternale è lunga. Linea inferiore: dallo sterno al ventre, la linea inferiore è poco ascendente.
L’incavatura dei fianchi è poco accentuata.

CODA 
Inserita nel prolungamento della groppa, è portata sempre arrotolata sul dorso.
La sua lunghezza è di poco inferiore all’altezza al garrese.

ARTI
ANTERIORI: considerati nell’insieme: paralleli fra loro (e verticali), e rispetto al piano mediano del corpo, in perfetto appiombo.
Spalle: la lunghezza della scapola è uguale a ¼ dell’altezza al garrese e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 60°.
Braccio: è più lungo della scapola e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è di 65° (60° 60°).
È quasi parallelo al piano mediano del corpo.
Gomiti: paralleli al piano mediano del corpo.
Avambraccio: prolunga la linea verticale, ha un’ossatura leggera.
La sua lunghezza, misurata dal suolo al gomito è leggermente superiore alla metà dell’altezza al garrese.
Carpo e metacarpo: visti di fronte, prolungano la linea verticale dell’avambraccio.
Visti di profilo, sono obliqui.
Piedi anteriori: sono di forma ovale con dita ben chiuse.
Cuscinetti e unghie (I cuscinetti centrali e i tubercoli digitali, così come le unghie, i cuscinetti centrali e digitali cosi come le unghie) sono di colore nero.

POSTERIORI: nell’insieme e visti da dietro, devono seguire una linea perfettamente verticale dalla punta della natica fino al suolo. Sono paralleli tra loro.
Coscia: la sua lunghezza è uguale ad ⅓ dell’altezza al garrese; è perfettamente parallela al piano mediano del tronco.
Gamba: la sua lunghezza è un po’ inferiore a quella della coscia.
È di ossatura leggera e la sua obliquità rispetto all’orizzontale è da 55° a 60°.
Garretto: la distanza fra la punta del garretto e il suolo supera leggermente ¼ dell’altezza al garrese.
Metatarso: è verticale, e il suo appiombo, visto sia di profilo che dal dietro, è perfetto.
Piedi posteriori: ovali come gli anteriori con tutte le caratteristiche di questi ultimi.
Andatura: l’andatura non deve essere saltellante né al trotto né al galoppo.
In tutte le andatura, le falcate sono ampie.

PELLE
Ben aderente e tesa, senza alcun rilassamento (in qualsivoglia regione in ogni parte in nessuna parte del corpo).

MANTELLO/PELO
Folto, molto lungo, diritto ed eretto in maniera eccezionale.
È di tessitura ruvida a forma di peli diritti; non deve mai ricadere; deve restare diritto anche nel caso che non sia molto denso. (che non ci sia molto pelo).
Il tronco dà l’impressione d’essere avvolto da un manicotto, particolarmente sul collo dove il pelo forma un ampio collare.
Il cranio è coperto di un pelo semi-lungo che nasconde la base degli orecchi; sul muso il pelo è corto.
Sugli orecchi il pelo è molto fine e raso.
La coda è rivestita di un pelo molto lungo. Sui bordi posteriori degli arti ( sui bordi dei posteriori ) il pelo forma delle frange.

COLORE
Unicolore bianco. Unicolore rosso. Champagne, colore ammesso ma non ricercato.
Sono tollerate sugli orecchi delle sfumature d’un colore arancio pallido, che, comunque, costituiscono una imperfezione (un difetto).

TAGLIA
Altezza al garrese: Da 27 a 30 cm per i maschi e Da 25 a 28 cm per le femmine.

DIFETTI
Qualsiasi deviazione da quanto sopra dovrebbe essere considerato difetto, e la severità con cui questo difetto va penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità, e alle conseguenze sulla salute e il benessere del cane.

DIFETTI ELIMINATORI
Tartufo di colore diverso dal nero. Canna nasale convessa. Occhio gazzuolo. Coda pendente fra gli arti posteriori. Taglia che supera per più di 3 cm  i limiti indicati dallo standard.

DIFETTI CHE COMPORTANO LA SQUALIFICA
Cane aggressivo o pauroso. Divergenza degli assi cranio-facciali. Enognatismo. Depigmentazione totale del tartufo o delle rime palpebrali. Orecchi completamente ricadenti. Anurismo o brachiurismo tanto congeniali che artificiali. Qualsiasi colore diverso dal bianco, rosso o il color champagne che non è ricercato. Macchie rosse su fondo bianco, macchie bianche o nero su fondo rosso. Qualsiasi cane che presenti, in modo evidente. Delle anomalie d’ordine fisico o comportamentale, sarà squalificato.

N.B. i maschi devono avere due testicoli d’aspetto normale, completamente discesi nello scroto.

Volpino Italiano



Volpino Italiano

Utilizzazione



Il Volpino Italiano è un cane da compagnia.

Alimentazione



Non necessita di particolari attenzioni (fermo restando che prima di cambiare dieta occorre farlo gradualmente 10 -15 gg).
Un poco di carne, riso e verdure in piccola quantità saranno sufficiente a mantenerlo sano e vivace.

Volpino Italiano



Volpino Italiano

Note



Il volpino italiano è un cane molto longevo, con una aspettativa di vita media intorno ai 14-15 anni, anche se si conoscono esemplari molto più là con gli anni.
Ha una salute robusta e non si registrano patologie ereditarie peculiari della razza.
Oltre alle normali indicazioni per assicurare la salute e l’igiene delle orecchie e degli occhi, il pelo necessita di spazzolate e di un costante controllo.
L’alimentazione deve essere controllata per evitare il sovrappeso.

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