Elsa, una Golden Retriever operatrice di pet therapy

D. Buongiorno dottoressa, mi hanno riferito la sua nomina come leader assoluta dei cani abilitati alle attività e terapie assistite dei cani dell’associazione “Confido in un sorriso”; in confidenza ci dica, lei crede che questo suo successo sia dovuto alla sua innegabile bellezza oppure alle sue indiscusse qualità di cane socievole, collaborativo e sempre pronto a compiacere i desideri di attenzione di noi “poveri umani”?

R. Bauuu! Vorrei precisare che la bellezza è una caratteristica che mi appartiene fin dalla nascita (scusi la modestia!), forse il mio fascino è messo in rilievo dalla mia andatura ondeggiante, dovuta al fatto che da piccola ho dovuto subire un intervento alle anche affette da displasia, ma le posso assicurare che tutto il mio successo è dovuto al fatto che io adoro gli umani in tutte le fasi della loro vita… quando sono piccoli e non conoscono ancora il modo attraverso il quale approcciarmi, quando sono adolescenti e si vergognano a dimostrarmi tutto il loro affetto e quando sono anziani e finalmente hanno capito che noi cani siamo importantissimi per il loro equilibrio psico-fisico, perché - me lo lasci dire - voi umani vi credete molto superiori rispetto a noi poveri quattro zampe, ma ormai avete provato scientificamente che la nostra vicinanza è in grado di procurarvi benessere a trecentosessanta gradi e addirittura siamo considerati dei veri e propri “terapeuti”.

D. Alcuni esperti sostengono che l’attività di cane da pet therapy sia molto stressante e impegnativa per voi pelosi, lei cosa ne pensa dottoressa Elsa?

R. Ma certo cara, lei pensa sia semplice sentire tra il mio foltissimo pelo piccole manine che indugiano non sempre con delicatezza o mani nodose o malate che cercano un po’ di conforto in me. Lo sa qual è il segreto? Il segreto è l’amore incondizionato che io provo per voi umani, un amore grande che mi fa sopportare anche tanti piccoli fastidi che voi umani non sapete neanche di darci con il vostro comportamento non sempre da noi pelosi compreso, ma sempre accettato e gradito…e poi le dirò, che comunque una seduta di pet therapy non dura mai più di quarantacinque minuti e la mia accompagnatrice non mi fa mai lavorare per più di due giorni a settimana. E poi nel tempo libero, bauuuuuu… corse infinite per campi e boschi. Ora lei vede il mio lungo pelo bianco e liscio, ma se mi vedesse alla fine di una passeggiata “campestre” non mi riconoscerebbe nemmeno. Tutti dovrebbero conoscere una grande verità: un cane da pet therapy deve essere innanzitutto un cane felice, non importa di quale razza e dimensioni. Si figuri che io mi sono giocata il titolo di cane leader con Isottina, che è una meticetta di nemmeno 10 kg che viene al lavoro con me e che, detto tra di noi, a volte riesce meglio di me a compiacere gli umani che hanno bisogno della sedia a rotelle, perché lei con agilità riesce a saltare sulle loro gambe per farsi coccolare e accudire proprio come piace molto a loro!

E comunque se devo dirla tutta, a me sembra che quelli veramente stressati siate voi umani. Nella mia famiglia umana la mia accompagnatrice continua a correre tutto il giorno avanti e indietro, lavora, fa la taxista dei figli e cerca di tenere la casa in maniera decente, anche se la cosa da quando è arrivata in famiglia un’altra collega di nome Chicca è molto difficile…

D. E quindi, concludendo, lei consiglierebbe ai suoi giovani colleghi di intraprendere la carriera di cane da pet therapy?

R. Certo! È una vita ricca di soddisfazioni, io che sono un cane da riporto, nelle attività che faccio posso addirittura sfogare il mio istinto di riportatrice, facendo anche divertire gli umani con cui lavoro e poi sono sempre regolarmente ricompensata con dei buonissimi bocconcini. Inoltre, lavorando, s’imparano tante cose. In confidenza le dico, io da piccola avevo tante piccole paure che con il lavoro al fianco della mia accompagnatrice ho imparato a vincere e superare…quindi giovani pelosetti all’opera!

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