Il mio cane al parco

Il mio cane al parco
12 Agosto 2011

Viviamo in una società in cui, nonostante ci siano tantissime leggi che regolano la nostra vita, c’è sempre chi non le rispetta e addirittura se le fa da sé. Ma se parliamo di cani, ebbene qui qualcosa noi cinofili possiamo sempre fare, purché ci sia la volontà di approfondire un po’ di sana “cinofilia”.

Innanzitutto, è bene stabilire un punto di coerenza: portare a spasso il cane equivale ad avere sempre il suo controllo, perché la sua mente potrebbe essere troppo veloce per noi che siamo impegnati a pensare ad altro e a un tratto potremmo ritrovarci in guai seri. Basta pensare che l’essere umano, dotato di tanta intelligenza e di leggi che regolamentano la vita quotidiana, purtroppo non riesce a evitare le assurde follie e le stragi da parte della sua stessa specie!

Incontrare per strada persone incapaci a gestire il cane è molto comune e questo nuoce a tutto il mondo cinofilo. Non parlo solo di coloro che sono inesperti cinofili, che si ritrovano a convivere per la prima volta con questo stupendo animale, ma di quelli che hanno esperienza e cultura cinofila da vendere, che purtroppo non si rendono conto che i cattivi esempi discreditano tutto gli appassionati che vivono e si adoperano per il cane. Dobbiamo dare tutti il buon esempio, dimostrare che il cane è un compagno ideale per tutti, bambini e anziani compresi, e che lasciarli sciolti in ambienti dove è difficile controllare le loro azioni non è corretto.

I parchi sono di tutti, anche le strade e noi come cittadini rispettosi degli animali e soprattutto dei cani dobbiamo essere uniti almeno su ciò che sono le esigenze dei nostri beniamini. Non dobbiamo difendere tutte le azioni del nostro cane come se fosse nostro figlio, ma è necessario essere consapevoli che l’animale ha delle esigenze diverse dalle nostre: annusa il terreno, marca il territorio, scava buche, abbaia, salta addosso e affidarci agli educatori cinofili professionali per imparare il metodo giusto per relazionale con il nostro amico peloso è il primo passo coerente da fare.

Tutti noi siamo andati a scuola, i danni continuiamo a farli, la scuola continua, l’essere umano si è evoluto, i problemi si ricreano e noi stessi proviamo a risolverli. Altrettanto dovrebbe essere per il cane, ma siamo noi a decidere della sua vita! Le consulenze con gli educatori aiutano ad affrontare gli inconvenienti di percorso che coinvolgono l’uomo e il cane, e servono per migliorare e ampliare le conoscenze in materia cinotecnica!

Non è impossibile insegnare al cane a sporcare solo in alcuni luoghi precisi e neanche evitare di correre dietro un pallone per poi appropriarsene, ci vuole solo da parte dei “cinofili” la volontà d’imparare tecniche efficaci e la pazienza d’insegnare al proprio cane.

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