La gravidanza isterica nel cane

La gravidanza isterica nel cane
26 Settembre 2014

Cocò circa due mesi fa ha avuto il suo primo “calore”. Sfoggiava con singolare eleganza le mutandine di vario colore che la proprietaria le faceva indossare per contenere le perdite ematiche durate quasi tre settimane. Cocò è un Bulldog francese di 10 mesi, bianco a chiazze nere e le mutandine di colore vivace mettevano ancora più in evidenza il fiero ondeggiamento del suo posteriore. Nel corso del calore i proprietari sono stati ben attenti a evitare la frequentazione con cani maschi; non è, infatti, loro intenzione far fare un parto a Cocò, tantomeno al primo calore, in ogni caso assai sconsigliato.

La gravidanza isterica nel cane

Alcuni giorni addietro la Bulldog ha subito sia modificazioni corporee - caratterizzate da aumento di volume dell’addome, sviluppo delle mammelle e comparsa di secrezione lattea - e inizia ad accennare anche mutamenti del comportamento. I proprietari sono corsi da me preoccupati che Cocò potesse essere gravida, arrovellati dal pensiero di come potesse essere successo giacché non l’hanno mai lasciata libera dal guinzaglio. A scanso di equivoci, ho eseguito un’ecografia addominale per accertarmi che non ci fossero gravidanze o infezioni uterine, dopodiché ho spiegato loro che Cocò, come spesso succede ad altre cagne dopo il calore, sta avendo una “gravidanza isterica”.

Ho spiegato loro che, oltre a questi cambiamenti fisici, ci saranno anche alterazioni comportamentali caratterizzate da irrequietezza, nervosismo, ricerca e preparazione di una cuccia per il parto, succhiamento delle mammelle, vomito e anche rivolgere particolare attenzione e interesse a soggetti inanimati come pupazzi, scarpe e altre cose ritenendoli possibili cuccioli, così da poter simulare l’allattamento. Dopo alcuni giorni, infatti, Cocò si è resa protagonista di un morso a Luca - il figlio più piccolo dei proprietari - mentre tentava, come faceva abitualmente, di prenderle un gioco.

Alcune femmine, durante la falsa gravidanza, mostrano aggressività materna, quando si cerca loro di sottrarre un gioco o comunque l’oggetto che sostituisce i loro cuccioli. La difesa materna del giocattolo o oggetto diventa importante per il cane, sebbene possa non sembrare una risposta appropriata agli occhi del proprietario. Generalmente le femmine con aggressività materna avvertono attraverso ringhi o abbai, salvo che non si cerchi di sottrarre l’oggetto di sostituzione dei cuccioli. Luca, infatti, ignaro della particolare situazione che stava vivendo Cocò, si è avvicinato sicuro alla cesta per prendere il gioco e lanciarlo come fa abitualmente, ma la cagna in questo caso ha difeso strenuamente il suo “cucciolo” rifilandogli un morso alla mano.

Ho prescritto a Cocò un farmaco che riduce la secrezione di prolattina, ormone responsabile della produzione di latte e alterazioni del comportamento che si hanno durante la gravidanza e pseudogravidanza e, al fine di ripristinare al più presto la loro relazione, insieme ai genitori ho spiegato a Luca che il comportamento aggressivo di Cocò è stato un’eccezione data dal particolare momento che sta vivendo: ha avuto paura che qualcuno le portasse via i suoi “cuccioli”. Ho infine informato i proprietari che con tutta probabilità Cocò, dopo ogni calore, manifesterà gravidanze isteriche; per questo motivo stanno valutando l’ipotesi della sterilizzazione chirurgica.

 

Marco Catellani

Biologo e medico veterinario specialista in Fisiopatologia della riproduzione

Esperto in Comportamento animale

catellanivet@gmail.com

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