La moderna psicologia canina

La moderna psicologia canina
01 Settembre 2011

Nei giorni nostri sempre maggiore è il numero di cani presenti sul territorio; vari i motivi per i quali il numero va elevandosi: la moda, la voglia di un animale da compagnia, il business che il cane comunque alimenta. La mancanza della cultura cinofila e la mediocre conoscenza dell’animale in quanto tale, non ci aiutano in questo senso. Insufficiente, o comunque dettata da criteri di bellezza morfologica, la selezione operata dagli allevatori: l’accoppiamento di due esemplari segue gli standard della razza, che di solito consistono in misure, struttura fisica, colori. Tutto ciò a discapito della bellezza psicologica, della stabilità psichica, di un certo equilibrio caratteriale, delle attitudini al lavoro, specifico di ciascuna razza appunto. Nasce così la psicologia canina, scienza che studia il comportamento del cane socializzato all’uomo: i primi inventori di tali argomentazioni sono sicuramente il dott. William Cambell, veterinario americano (autore del volume “Come interpretare e correggere i problemi di comportamento del cane” – titolo originale “Behavior problem in dogs” – 1975) e il veterinario austriaco Ferdinand Brunner (autore del volume “Come capire il cane e farsi capire da lui” – titolo originale “Der unverstandene Hund” – 1974). In Italia la persona che più, a nostro avviso, tratta l’argomento, è l’addestratore Vittorino Meneghetti (autore del volume “Manuale della moderna psicologia canina applicata”) che nei primi anni ’90 introduce questa scienza nel nostro Paese. A differenza dell’etologia, scienza che studia il comportamento dell’animale allo stato selvatico, la psicologia canina prende in esame il soggetto, in possesso di un suo specifico ed assolutamente individuale profilo caratteriale, congenito, trasmesso cioè attraverso il DNA dai genitori; analizza il suo modo di comportarsi, di agire, al mondo d’oggi, fatto di contatto quotidiano con l’essere umano e la società odierna, caotica e stressante anche per il nostro amico a quattro zampe. Il cane sempre più è un animale da compagnia, costretto a vivere in spazi non adeguati, vuoi per la sua mole, vuoi per il tempo, non di qualità, che gli si dedica: la mancanza di utilità oltretutto fa si che il soggetto sempre più si trovi in situazioni di stress per accumulo di una certa energia fisica e psichica presente, che lui non riesce a scaricare in modo corretto. Quanto detto sopra ha implicato un aumento di cani problematici, maleducati, caratterialmente non equilibrati, a rischio d’abbandono se non addirittura di soppressione. Ogni proprietario di un cane, ma soprattutto il neofito, dovrebbe conoscere la base della moderna psicologia canina, per compiere una scelta ponderata in base alle proprie esigenze di vita, e per una futura corretta gestione dell’animale, il quale non deve essere trattato da umano o bambino. Comprendere che il soggetto ha un suo specifico profilo caratteriale, fatto di piccoli mattoni quali ed esempio la docilità, la socialità, il temperamento, l’aggressività, solo per citare alcune doti, che apprende attraverso le memorie a disposizione e seguendo determinati meccanismi d’apprendimento, che la sua vita è fatta di fasi più o meno importanti, che si comunica con lui attraverso certi canali sensoriali, è il minimo che si richiede a chi vuole bene al proprio cane. Andare più nel dettaglio, per capire che ogni razza svolge un determinato compito proprio perché appartenente a quella specifica razza, che ogni soggetto protegge, più e meno, qualsiasi cosa lui considera di proprietà perché nel suo “territorio”, che il cane è un predatore e dotato quindi con valori diversi di istinto predatorio, concetti questi ultimi utili all’addestramento, ma puramente etologici, è doveroso per non incolpare sempre il nostro cane per comportamenti indesiderati, a volte tragici. Il corretto rapporto cane-padrone è determinato da molti motivi, la coerenza in primis, ma anche il giusto linguaggio di comunicazione e la non antropomorfizzazione dell’animale, portano a dei risultati buoni: sempre più frequenti invece episodi d’aggressioni, soprattutto nell’ambito casalingo.

senzaguinzaglio – progetto educazione cinofila

Massimo Visintin

Villaggiovacanzedelcane.com

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