La paura di rimanere solo: l'ansia da separazione
20 maggio 2013
3 min

La paura di rimanere solo: l'ansia da separazione

Tra i problemi più diffusi che noi veterinari esperti in comportamento dobbiamo affrontare, vi sono quelli legati alle distruzioni, vocalizzazioni ed eliminazioni inappropriate in casa da parte di cani in assenza dei loro proprietari. 

Asia, Lock e Flipper sono tre cani di differenti età che quando rimangono a casa soli presentano sintomi di malessere, che possono andare dalle ripetute vocalizzazioni di Flipper ai pesanti fenomeni distruttivi ed eliminazioni (feci e urine) sparse per la casa di Asia e Lock.

L’attaccamento e il distacco rappresentano due momenti fondamentali nello sviluppo comportamentale del cane. Dal terzo giorno dopo il parto, nel solco tra le mammelle della madre sono secrete sostanze dette “feromoni” che favoriscono il legame di attaccamento primario tra i cuccioli e la mamma. Il distacco che avviene in natura molto lentamente, inizia con l’eruzione dei denti da latte (dal 20° al 25° giorno di vita) quando la poppata diventa dolorosa e la madre tende ad allontanare i piccoli.

Quando si adotta un cucciolo (non prima del 60° giorno di vita) è necessario, quindi, completare questa fase di distacco evitando l’insorgenza di un legame affettivo sostitutivo e privilegiato verso un altro individuo della famiglia di adozione, la cui assenza provocherà angoscia e stress. I proprietari che instaurano un forte legame con il loro cane non permettono al cucciolo di vivere il momento del “distacco”, come avverrebbe normalmente in natura con la madre. Al contrario, i proprietari spesso continuano a rispondere alle sollecitazioni del cucciolo, determinando il passaggio a uno stato di dipendenza affettiva da un’unica persona definito “iperattaccamento primario”.

Asia e Lock, seguono i loro proprietari ovunque, in ogni stanza, sul divano, sul letto e in bagno. Cercano sempre il contatto visivo e fisico con la figura di attaccamento, che rappresenta il polo attorno al quale gravitano tutte le loro attività. Questi atteggiamenti di continua ricerca – che inizialmente possono essere gratificanti per il proprietario – inducono rapidamente l’insorgenza dell’ansia da separazione nel cane. Il cane in queste situazioni vive situazioni di profonda angoscia paragonabili a veri e propri attacchi di panico. I danni da grattamento a porte e finestre di Asia e le feci sparse in tutta la casa e anche sul letto e divano di Lock devono essere interpretati come uno stato di profonda sofferenza, sensazione di abbandono e paura.

Flipper è, invece, un cane adulto – adottato all’età di due anni – che manifesta un “iperattaccamento secondario”. I sintomi descritti – non clamorosi come quelli dei cuccioli Asia e Lock – palesano un altro problema tipico dei cani che hanno vissuto lungo tempo nei canili, la “sindrome da privazione sensoriale” o “sindrome da canile”.

Se tornando a casa, i vicini si lamentano perché il vostro cane ha ululato per tutta la durata della vostra assenza o trovate le porte e finestre graffiate, le scarpe e il telecomando mangiucchiato, il divano e il letto scavati, urine e feci sparse per la casa non punite il cane, non vi ha fatto un dispetto ma ha solo cercato un modo per comunicarvi la sua disperazione.

 

Marco Catellani

Biologo e Medico Veterinario

Esperto in Comportamento Animale