Bambini e cani, le cinque regole per un corretto approccio
17 febbraio 2017
4 min

Bambini e cani, le cinque regole per un corretto approccio

Come regolare l’approccio tra bambini e amici a quattro zampe, adulti o cuccioli che siano, affinché non si verifichino episodi spiacevoli e la convivenza risulti serena e addirittura proficua? Ecco di seguito cinque regole d’oro!

1. Una scelta consapevole                      

Se avete dei figli o se, comunque, in casa vostra abitano dei bimbi, va valutato attentamente se si vuole badare anche a un cane, con tutto l’impegno che ciò comporta, o se tale scelta è soltanto dettata dal capriccio momentaneo dei piccoli umani. I cani non sono giocattoli da stropicciare per qualche tempo e poi buttare via, ma esseri viventi da rispettare in tutto e per tutto. È consigliabile, inoltre, scegliere con accuratezza e in accordo con un professionista del settore il cane da adottare, privilegiando le razze più tranquille e più propense a stare con i bambini.

2. Insegnare ad avvicinarsi correttamente al cane

Questa regola di “sicurezza” vale sia se si abita assieme a un cane sia se il bimbo ne incontra uno per strada, senza magari averlo mai visto prima. Nell’ultimo caso, in particolare, è sempre bene chiedere al proprietario se è possibile avvicinarsi al quattro zampe. Dopodiché, ottenuto il consenso, spieghiamo al bimbo che non bisogna fiondargli contro come un siluro, ma che è meglio muoversi lentamente e lateralmente, evitando schiamazzi, movimenti veloci di braccia e gambe, e facendo attenzione a non mettergli la mano qua e là, soprattutto sulla testa (di solito i cani lo detestano). I movimenti inconsulti potrebbero, infatti, agitare l’animale e portarlo a reazioni sgradite. Lasciamo che sia il cane ad avvicinarsi e, prima di un qualsiasi contatto fisico, lasciamo che odori la mano del bimbo. Sarà un modo per testare la sua disponibilità nei confronti del piccolo umano.

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3. Il cane va rispettato e non trattato come un pupazzo

Premesso che a casa è consigliabile destinare tutto un angolo – con cuccia, cuscinone o trasportino – al cane, in modo che quello diventi il posto dove “rifugiarsi” e riposare, occorre poi spiegare ai piccoli conviventi umani che in determinati momenti l’amico a quattro zampe non va assolutamente disturbato. Questo accade quando il cane sta mangiando o bevendo (non permettere al bimbo di sottrargli cibo e ciotola, in generale gli oggetti personali), sta dormendo (non va svegliato o “torturato”), e quando sta interagendo con un altro cane. Il cane non è un pupazzo e va rispettato durante il soddisfacimento delle sue esigenze principali. Negli altri momenti si potrà, invece, insegnare ai bambini a giocare correttamente con lui o fare qualche esercizio divertente, magari grazie ai consigli di un educatore cinofilo.

4. Mai lasciare cani e bambini da soli

Anche il cane più buono e ubbidiente non va mai lasciato solo con un bambino, senza nessuno che li sorvegli. Il piccolo umano, infatti, involontariamente può commettere un qualche gesto che può infastidire il quattro zampe, provocando una sua spiacevole reazione. Tutti i cani sono diversi e non si può sapere mai con certezze come, in determinate situazioni, possano reagire. A tal proposito, possono risultare utili cancelletti o box per dividere gli spazi e tenere il bambino in sicurezza.

5. Preparare anticipatamente il cane all’arrivo di un fratellino umano

Se, invece, il cane è abituato a stare solo e poi all’improvviso dovrà assistere all’arrivo di un fratellino umano, meglio prepararlo per tempo. L’importante è creare da subito un’associazione positiva, magari portando a casa alcuni oggetti che poi serviranno al piccolo, come il fasciatoio, la culla o la carrozzina. Dopo, è consigliabile che il primo incontro tra neonato e cane avvenga all’aperto o in un posto neutro, e non immediatamente in casa. In ogni caso, meglio chiedere per tutte le fasi i consigli di un professionista del settore.