La disintossicazione nel cane

La disintossicazione nel cane
07 Giugno 2013

L'eccesso di calorie, ma non solo, anche la grande quantità di cibi non sani, lentamente intossicano i nostri amici a quattro zampe. Quando s’ingeriscono troppe calorie, queste vengono trasformate in acidi grassi. Alcuni vengono accumulati, altri si dirigono invece dai mitocondri - le centraline energetiche delle cellule - così da sovraccaricarle di energie, obbligandole a lavorare di più, quindi a invecchiare più in fretta.

Non è solo la tossicità presente nel cibo industrializzato (poche sostanze nutrizionali rimaste e l'aggiunta di vari elementi nocivi, come i coloranti, ecc.) a creare problemi, ma anche l’eccessiva assunzione di cibi, infatti, l’eccesso di proteine e carboidrati impegna il fegato a trasformare l’eccesso di cibo in sottoprodotti tossici, in forma di azoto inutilizzato (urea), la cui espulsione può gravare fortemente sui reni, salvo che non si beva moltissima acqua che aiuta a eliminarli!

L’urea, o acidi urici, rimangono quindi nel sangue o si agglomerano notevolmente, con un conseguente accumulo di materiali tossici nelle piccole articolazioni, irritandole. Spesso un cane o un gatto intossicato presenta dolori muscolari e articolari con rigidità nei movimenti e processi artitici e artrosici a carico della colonna vertebrale. La medicina ufficiale, attraverso l’uso di antinfiammatori, provoca il blocco di queste tossine nel distretto articolare con la cronicizzazione e l’evoluzione degenerativa della malattia. 

Tuttavia, quando il materiale di rifiuto è molto, gli organi preposti per l’eliminazione (intestini, reni, polmoni, pelle), sotto carico, possono rallentare la loro funzionalità fino a bloccarsi. Gli accumuli di questi rifiuti vengono depositati sotto forma di grasso, di calcio (calcoli), di placca (nelle arterie e sui denti), muco, feci indurite che vengono trattenute negli intestini, tumori, cisti e acqua. A questo punto il nostro sistema immunitario, che è quell’insieme di attività incaricate a difendere l’organismo dagli attacchi nocivi, deve entrare in azione per cercare di eliminare questi prodotti di rifiuto. Per farlo scatena, ad esempio, un raffreddore o una tosse umida, cercando così di eliminare i depositi di muco accumulati.

La disintossicazione aiuta a purificare e ad alcalinizzare il sangue. Per disintossicare un cane o un gatto la prima cosa e ridurre le kilocalorie con una modificazione delle abitudini alimentari, passando a un cibo naturale ricco di antiossidanti vitamine e oligoelementi con aggiunta di drenanti epato renali per favorire l’eliminazione di rifiuti tossici, ripristinare la flora intestinale con probiotici e prebiotici. Pulizia intestinale con l’eliminazione di muco intestinale (il muco è impregnato di tossine), eventualmente con l’aggiunta di enzimi digestivi per favorire una migliore assimilazione degli alimenti e riduzione di fermentazioni intestinali. Favorire l’eliminazione di tossine attraverso la pelle con bagni medicati e frizioni con massaggi.

La medicina olistica veterinaria si occupa di eliminare e smuovere queste tossine, favorendo la loro eliminazione attraverso gli organi emuntori che sono la pelle, il fegato, il rene, l’intestino e l’apparato respiratorio attraverso le secrezioni e la mucosità. In campo veterinario spesso si fa uso di acidificanti per ridurre l’insorgenza di calcolosi da struvite, specie nel gatto, compromettendo cosi lo stato di salute generale: è una delle tante contraddizioni della medicina tradizionale che per combattere una malattia ne crea una molto più grave.

 

 INTOSSICAZIONE E TUMORI NEL CANE

 

Le conseguenze dell’inquinamento ambientale, l’utilizzo di pesticidi così come di additivi nell’industria alimentare, non devono essere sottovalutate. Il problema, infatti, sta nella quotidiana, anche se solo in piccole quantità, assunzione di sostanze nocive attraverso l’alimentazione, l’acqua e l’aria che si respira nelle citta; tali sostanze, col tempo, sovraccaricano gli organi emuntori: fegato, stomaco e intestino, reni, sistema linfatico e polmoni. Questo crea nell’organismo un ambiente favorevole allo sviluppo di una forma tumorale in grado di progredire grazie anche al derivante squilibrio del sistema immunitario, che non riconosce e distrugge in tempo le cellule cancerogene.

Non solo inizialmente, bensì anche durante la malattia, le tossine svolgono un ruolo fondamentale. La malattia stessa, così come i tratta-menti di radio o chemioterapia, determinano la formazione di sostanze tossiche che affaticano gli organi adibiti ai processi di detossificazione, in particolare fegato e reni, con peggioramento della funzionalità e ristagno delle tossine. Il tutto va ad alterare il funzionamento del sistema immunitario. Contro questo surplus di scorie e tossine, l’organismo reagisce con un esaurimento psico-fisico che influisce negativamente sullo stato di salute generale.

Se la capacità rigenerativa psico-fisica è limitata e l’organismo non è più in grado di adattarsi a situazioni stressanti, si creano le condizioni predisponenti allo sviluppo di patologie croniche, che a loro volta contribuiscono al mantenimento dello squilibrio immunologico. Fattori negativi come stress, infiammazioni croniche, allergie e tumori determinano uno spostamento dell’attività del sistema immunitario verso la risposta umorale (produzione di anticorpi e stimolo infiammatorio).

La risposta umorale (definita TH2) e quella cellulo-mediata (TH1) in condizioni di equilibrio dovrebbero lavorare 12 ore l’uno e 12 ore l’altro. Se permane lo stimolo per una risposta TH2, la risposta TH1 viene automaticamente inibita, per cui l’organismo perde la capacità di difendersi da virus e cellule tumorali. L’eccesso di vaccinazioni e terapie prolungate con cortisone provocano uno sbilanciamento della risposta verso TH2 con riduzione della sorveglianza immunitaria TH1. Per questo motivo, non devono essere vaccinati animali con tumori, allergie, malattie degenerative e autoimmuni. Il ripristino di un equilibrio tra risposta immunitaria umorale e cellulo-mediata è, quindi, assolutamente necessario per consentire all’organismo di poter funzionare sia contro i microrganismi sia contro le cellule tumorali.


Dott. Alessandro Prota
Veterinario Esperto in Medicina Naturale
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